PUNTO 1-South Stream, progetto non è "più in lista priorità" Italia - Guidi

mercoledì 19 novembre 2014 15:09
 

(Aggiorna con dettagli)

di Roberto Landucci

ROMA, 19 novembre (Reuters) - Il progetto del gasdotto South Stream, che dovrebbe portare il gas russo in Europa via i Balcani aggirando l'Ucraina, non è più nella lista delle priorità dell'Italia.

Lo ha detto oggi il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, confermando una correzione di rotta del governo italiano rispetto a solo la primavera scorsa, quando il premier Matteo Renzi sottolineava la valenza del progetto sul fronte della sicurezza e dell'indipendenza energetica europea.

Il progetto South Stream, a cui partecipa l'Eni, "è un'infrastruttura utile, ma forse non più nella lista delle priorità anche se ha una componente di diversificazione dal lato del transito, ma dal punto di vista del fornitore presenta delle criticità", ha detto la Guidi, riferendosi alla Russia.

Dopo l'annessione della Crimea da parte di Mosca a marzo, la crisi ucraina si è inasprita con i combattimenti tra i separatisti filorussi e le truppe di Kiev nell'est del Paese, che ha provocato un brusco raffreddamento dei rapporti tra Ue e Russia e l'imposizione delle sanzioni economiche di Bruxelles a Mosca.

Il mese scorso l'ex ministro degli Esteri Federica Mogherini, ora Alto rappresentante Ue per la politica estera, aveva detto che la crisi ucraina aveva fatto venire meno le condizioni politiche per lo sviluppo del progetto.

"Consideriamo più strategiche e prioritarie altre opere che si tirano dietro una diversificazione anche dei fornitori", ha detto la Guidi, riferendosi al gasdotto Tap che dovrebbe portare il gas dall'Azerbaijan alla Puglia a partire dal 2020.

Anche l'Ad di Eni Claudio Descalzi ha messo in rilievo alcune difficoltà nel reperimento di finanziamenti legati a South Stream che, ove non superate, potrebbero indurre il gruppo italiano ad uscire.   Continua...