Saipem, domani sciopero 2 ore contro cessione,"serve chiarezza"-sindacato

mercoledì 19 novembre 2014 12:50
 

MILANO, 19 novembre (Reuters) - Sciopero nazionale di due ore domani, dalle 9 alle 11, dei dipendenti Saipem, con presidio dovanti la sede principale a San Donato milanese, contro la decisione da parte dell'Eni, che controlla il 43% del capitale della società di ingegneristica e costruzioni, di cedere la quota di controllo.

Lo sciopero di domani, indetto da Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec, rientra nell'ambito di un pacchetto di astensioni dal lavoro in tutte le società del gruppo. "Non si può tenere sospesa una grande azienda importante per Eni che esprime altissismo valore aggiunto. Un po' di chiarezza sarebbe gradita", sottolinea il segretario della Filctem-Cgil, Emilio Miceli.

Che aggiunge: "Eni deve smettere di pensare che il suo mestiere è solo quello di estrarre olio: è una grande azienda integrata e tale deve rimanere".

Lo scorso 4 novembre, nel corso di un'audizione al Senato, l'AD di Eni, Claudio Descalzi, ha detto che la società non intende realizzare lo spezzatino di Saipem e al momento non sono in corso trattative per la vendita della quota di controllo, anche se non è più considerata strategica. Nel frattempo Saipem ha affidato un mandato a Lazard per studiare il rifinanziamento del debito in vista di un possibile distacco da Eni.

(Giancarlo Navach)

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