South Stream, progetto non è "più in lista priorità" - Guidi

mercoledì 19 novembre 2014 13:11
 

ROMA, 19 novembre (Reuters) - Il progetto del gasdotto South Stream, che dovrebbe portare il gas russo in Europa via Balcani bypassando l'Ucraina, non è più nella lista delle priorità dell'Italia.

Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi.

"E' un'infrastruttura utile ma forse non più in lista priorità anche se ha una componente di diversificazione dal lato del transito, mentre dal punto di vista del fornitore presenta delle criticità", ha detto la Guidi.

"Consideriamo più strategiche e prioritarie altre opere che si tirano dietro una diversificazione anche dei fornitori", ha aggiunto il ministro, riferendosi al gasdotto Tap che dovrebbe portare il gas dall'Azerbaijan alla Puglia a partire dal 2020.

Il 4 novembre scorso l'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi aveva ricordato che il gruppo italiano detiene il 20% del progetto relativo al tratto offshore nel Mar Nero che doveva essere finanziato per il 70% con un project financing e per il 30% con equity.

"La nostra posizione è di 600 milioni. Ora con i problemi in Russia e Ucraina la società South Stream sta facendo un po' di fatica a trovare i finanziamenti. O Eni riesce a mantenere il suo impegno di budget che sono 600 milioni, altrimenti se dovessimo mettere tutta la nostra parte equity, sarebbe pari a 2,4 miliardi e i conti potrebbero essere in pericolo", aveva detto Descalzi.

"Stiamo discutendo di trovare un finanziamento o di diluire la nostra partecipazione. Il nostro obiettivo è di spendere non oltre quanto messo in budget. Se questo non fosse possibile, abbiamo una opportunità contrattuale di poter uscire, una cosa che valuteremo", aveva aggiunto l'Ad.

(Roberto Landucci)

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