Vaticano, banche italiane sbloccano fondi congelati dello Ior

martedì 18 novembre 2014 18:00
 

CITTA' DEL VATICANO, 18 novembre (Reuters) - Il Credito Valtellinese ha restituito al Vaticano 23 milioni di euro bloccati nel 2010 nell'ambito di un'inchiesta per una presunto riciclaggio di denaro sullo Ior, la cosiddetta "banca del Papa".

La notizia è stata confermata oggi dallo stesso Istituto per le opere di religione, che l'ha definito "una conseguenza dell'introduzione di un sistema completo anti-riciclaggio e di supervisione".

Oltre ai 23 milioni dell'inchiesta romana, dicono fonti vaticane, sono stati sbloccati altri 150 milioni di euro dello Ior in vari istituti di credito italiani.

Nel 2010, Bankitalia impose alle banche italiane di applicare rigidamente la normativa anti-riciclaggio, spingendole così di fatto a evitare rapporti con lo Ior.

Nello stesso anno, la Procura di Roma, che aveva aperto un'indagine per presunto riciclaggio, indagando gli ex vertici dello Ior - oggi imputati per violazione delle norme anti-riciclaggio -, congelò 23 milioni di euro dello Ior nelle casse del Credito Valtellinese, all'epoca Credito Artigiano.

L'istituto vaticano spiegò in quell'occasione che le somme congelate erano il risultato di un trasferimento tra propri conti e non di attività illecite.

Nel 2011 la Procura aveva poi sbloccato i soldi, ma i fondi erano rimasti bloccati, per il mancato adeguamento dello Ior ai criteri di trasparenza finanziaria.

Bankitalia non ha per il momento commentato la notizia.

Un esperto italiano del settore, che preferisce restare anonimo, ha detto a Reuters che lo sblocco delle somme dello Ior è stato deciso dal Credito Valtellinese a seguito di nuovi accertamenti sugli standard internazionali che hanno dato esito positivo.   Continua...