Eni estende presenza onshore in Turkmenistan, memorandum per offshore

martedì 18 novembre 2014 09:52
 

MILANO, 18 novembre (Reuters) - Eni rafforza la propria presenza in Turkmenistan, avviata nel 2008, siglando un accordo aggiuntivo che estende l'attività onshore e un nuovo memorandum per valutare la possibilità di ampliare le attività offshore nel Mar Caspio.

Una nota del gruppo del cane a sei zampe spiega che il presidente Claudio De Scalzi e le competenti autorità turkmene hanno siglato un accordo integrativo al Production Sharing Agreement che regola le attività di esplorazione e produzione del blocco onshore Nebit Dag, nel nord ovest del Paese.

L'accordo è stato firmato alla presenza del presidente del Turkmenistan, Gurbanguly Berdimuhamedov, e del presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, precisa la nota.

"L'addendum stabilisce che la durata del PSA venga estesa fino a febbraio 2032 e che Eni, operatore del blocco, trasferisca a Turkmenneft una quota di partecipazione nel PSA pari al 10%".

Eni manterrà la restante quota del 90% di partecipazione. L'accordo consentirà ulteriori investimenti nelle attività di esplorazione e produzione del campo di Burun e degli altri campi satellite del blocco Nebit Dag.

Con un accordo separato, prosegue il comunicato, l'Agenzia di Stato per la gestione e l'uso delle risorse di idrocarburi del Turkmenistan e Eni hanno poi siglato un Memorandum per valutare la possibilità di estendere le attività di Eni al tratto turkmeno offshore del Mar Caspio.

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