Antiriciclaggio, Intesa Sanpaolo segnalata a min.Economia, rischia multa da 30 mln-fonte

venerdì 14 novembre 2014 12:39
 

MILANO, 14 novembre (Reuters) - Intesa Sanpaolo, insieme al direttore di una sua filiale di private banking, è stata segnalata dalla Guardia di Finanza di Torino al ministero dell'Economia e alla Banca d'Italia in base alla normativa antiriciclaggio per la mancata segnalazione di operazioni sospette da parte di un imprenditore per oltre 77 milioni di euro.

E' quanto riferiscono una fonte investigativa e una nota della Gdf, che non cita esplicitamente l'istituto di credito. La fonte precisa che la banca, se ritenuta responsabile, rischia una multa da parte del ministero fino a 30,8 milioni, ovvero il 40% della somma contestata.

Si tratta, secondo la Gdf, della contestazione più alta da quando è in vigore la normativa antiriciclaggio.

Una portavoce della banca, contattata da Reuters, non ha fatto commenti.

Secondo le Fiamme gialle, le indagini avrebbero appurato che il denaro movimentato dall'imprenditore - già sotto inchiesta per evasione fiscale e che nel luglio scorso si è visto sequestrare 110 milioni di euro - "non sarebbero state adeguatamente valutate e verificate da parte dell'istituto bancario, pur presentando aspetti di anomalia, alla luce degli obblighi antiriciclaggio".

La normativa prevede che le banche siano obbligate a collaborare con le autorità nel segnalare operazioni sospette all'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia.

Per la Gdf, gli accertamenti "hanno messo in luce come l'istituto bancario non abbia adempiuto a tale obbligo, nonostante fossero oggettivamente evidenti elementi di anomalia negli sproporzionati versamenti di fondi di cui era completamente ignota l'origine".

"Dopo più di tre anni dall'avvenuta esecuzione delle movimentazioni, solo successivamente all'intervento dei finanzieri presso gli uffici della banca, l'istituto di credito ha segnalato il contesto alle autorità competenti", si legge nella nota. "Questo prolungato ritardo, pertanto, non ha consentito di eseguire le immediate investigazioni valutarie da parte degli organi deputati ai controlli".

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