BORSE ASIA-PACIFICO - Indice regionale in calo su dati Cina

venerdì 14 novembre 2014 09:03
 

INDICE                        ORE  8,41    VAR %    CHIUS. 2013
 ASIA-PAC.                     479,75       -0,21    468,16
 TOKYO                         17.490,83    0,56     16.291,31
 HONG KONG                     24.065,91    0,19     22.656,92
 SINGAPORE                     3.310,22     0,16     3.167,43
 TAIWAN                        8.982,88     0,02     8.611,51
 SEUL                          1.945,14     -0,78    2.011,34
 SHANGHAI COMP                 2.479,18     -0,26    2.115,98
 SYDNEY                        5.454,34     0,21     5.352,21
 MUMBAI                        27.997,42    0,20     21.170,68
 
    14 novembre (Reuters) - Perde terreno il principale indice dei mercati
azionari asiatici sui nuovi timori per il rallentamento dell'economia cinese e
il deprezzamento del petrolio, mentre Tokyo ha chiuso in rialzo per la quarta
giornata consecutiva.
    Intorno alle 8,40 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico
, che non comprende Tokyo, perde lo 0,21% a 479,75 punti.
    A ottobre l'economia della Cina ha perso slancio, con la produzione
industriale in rialzo su agosto ma sotto le attese, e con gli investimenti al
tasso più basso dal dicembre 2001. Anche le vendite di ottobre sono cresciute,
ma al punto più basso dall'inizio del 2006.
    Il dato della produzione industriale di novembre potrebbe essere anche più
basso, dato che molte fabbriche nel nord della Cina hanno chiuso per alcuni
giorni per ridurre l'inquinamento atmosferico in occasione del vertice Apec di
Pechino.
    Il prezzo del petrolio continua a preoccupare i mercati, con il greggio Usa
a 74,17 dollari al barile, poco sopra i minimi da due anni raggiunti ieri.
    "Mentre la politica della Federal Reserve si sposta verso un approccio
restrittivo, potrebbe tornare di nuovo il tipo di avversione al rischio arrivata
dai mercati emergenti che abbiamo visto a inizio d'anno", dice Junichi Ishikawa,
analista di IG Securities a Tokyo.
    "La Banca centrale europea giocherà un ruolo chiave nel prevenire una simile
avversione al rischio. Potremmo vedere un'instabilità prolungata sui mercati
emergenti fino a che non saranno convinti che le politiche accomodanti della Bce
e della Banca del Giappone potranno fornire un sostegno a livello globale".
    SHANGHAI ha chiuso in calo anche per effetto delle prese di profitto
nel settore finanziario, mentre da lunedì parte il nuovo programma pilota di
scambi con la borsa di HONG KONG, che invece ha segnato un rialzo. Per la
settimana, Shanghai chiude a +3,2%. 
    Prada perde lo 0,21%.
    TAIWAN ha chiuso piatta recuperando dalle iniziali perdite, dovute
ai dati cinesi ma anche alla performance di titoli domestici, come Hon Hai
Precision Industry - il più grande contrattista mondiale della manifattura
elettronica - che pure ha riportato risultati trimestrali in linea con le
previsioni.
    Positiva SINGAPORE anche se i i timori sui prezzi in calo del
petrolio hanno fatto perdere terreno ai giganti industriali Keppel e Sembcorp.
    SEUL è la piazza peggiore della regione, anche per le prese di
profitto sulla matricola al debutto di Samsung SDS, il pincipale service
provider informatico del Paese.
    In rialzo MUMBAI, grazie anche agli acquisti degli investitori
stranieri e SYDNEY, che recupera con le banche ma è in perdita dell'1,7%
sulla settimana.
    
    
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