PUNTO 1-UnipolSai, perquisizioni Gdf in inchiesta concambi, due nuovi avvisi garanzia

giovedì 13 novembre 2014 16:42
 

(Aggiunge dichiarazione Ernst&Young)

MILANO, 13 novembre (Reuters) - La Guardia di Finanza di Torino ha notificato due avvisi di garanzia e ha perquisito gli uffici milanesi di Ernst & Young, Gualtieri & Associati e Boston Consulting Group nell'ambito dell'inchiesta sui concambi nella fusione tra Fondiaria Sai, Unipol Assicurazioni, Milano Assicurazioni. Fusione per cui le tre società visitate oggi dalla Gdf erano advisor.

Una nota delle Fiamme Gialle precisa che sono stati notificati due avvisi di garanzia per le ipotesi di reato di concorso in manipolazione del mercato e falso in bilancio a Paolo Gualtieri, titolare dello studio Gualtieri & Associati, e a Enrico Marchi, partner di Ernst & Young, estensore della relazione per il Tribunale di Torino sulla congruità dei concambi.

In una nota, "Reconta Ernst & Young esprime massima fiducia nell'operato della magistratura e prosegue la propria collaborazione con le autorità di polizia giudiziaria, nella convinzione della piena correttezza del proprio operato e del pieno rispetto degli standard professionali applicati".

Non è stato possibile avere un commento dalle altre società interessate, contattate da Reuters.

Le Fiamme Gialle nella nota hanno aggiunto che sono in corso a Torino e Milano "numerose deposizioni - in qualità di persone informate sui fatti - di advisor finanziari che hanno preso parte alle attività consulenziali".

Le perquisizioni - precisa la nota - mirano "alla ricerca dei documenti, delle carte di lavoro e della corrispondenza intercorsa tra consulenti e referenti societari, a partire dal febbraio 2012, allorquando si iniziarono ad ipotizzare i primi rapporti di cambio in relazione alla fusione, poi approvati definitivamente il 22 dicembre 2012".

L'indagine - arrivata da Milano ai sostituti procuratori di Torino Marco Gianoglio ed Eugenia Ghi - punta "a chiarire, anche alla luce dei bilanci d'esercizio 2012 dei gruppi assicurativi interessati, se vi siano state delle alterazioni nei bilanci stessi e delle forzature nelle valutazioni societarie, che hanno poi contribuito a determinare i rapporti di cambio nell'ambito della fusione".

L'inchiesta, che vede indagati tra gli altri anche l'AD di UnipolSai Carlo Cimbri per aggiotaggio, ipotizza che siano state fornite false comunicazioni al mercato riguardo i derivati in mano a Unipol al momento della fusione, valutandoli più del reale.

(Ilaria Polleschi)

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