A2A, sindaci Linea Group frenano su ipotesi fusione, prima vendita quote o Borsa

mercoledì 12 novembre 2014 19:51
 

MILANO, 12 novembre (Reuters) - I sindaci dei comuni azionisti di Linea Group frenano sull'ipotesi di aggregazione con A2A, così come ventilata dai vertici della superutility lombarda nei giorni scorsi.

Lgh, la multiutility controllata dai comuni di Cremona, Rovato, Lodi, Pavia e Crema, punta ad avere un ruolo di polo aggregatore nella Lombardia sudorientale per realtà minori o di uguale dimensione e apre alla possibile cessione di parte di quote a investitori istituzionali, fondi di investimento o collocazione in Borsa.

Solo in una seconda fase si potrà pensare a una aggregrazione con realtà di grandi dimensioni.

Ne dà conto un comunicato stampa emesso stasera dal comune di Rovato dopo che oggi si è svolto un incontro fra il sindaco, Roberta Martinelli, ed il sindaco del Comune di Brescia, Emilio Del Bono. Quest'ultimo da tempo sostiene che A2A debba aprire a una fusione con Lgh, aprende ad aggregazioni su basi regionali. Alla riunione hanno partecipato anche i presidenti di Cogeme Dario Fogazzi, di LGH Alessandro Conter e di A2A Giovanni Valotti. Il sindaco leghista ha ribadito il ruolo di orientamento del Comune di Rovato nei confronti della propria società Cogeme Spa, la quale detiene una partecipazione in Linea Group Holding pari al 30,915% della quota azionaria e alla quale i patti parasociali riservano - con Aem Cremona - il ruolo di azionista di riferimento della Holding.

(Giancarlo Navach)

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