Bce, tassi interesse a livello attuale per lungo periodo -Draghi

mercoledì 12 novembre 2014 15:25
 

ROMA, 12 novembre (Reuters) - I tassi di interesse saranno mantenuti dalla Bce al livello attuale per un lungo periodo di tempo.

Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi nel corso di un discorso di commemorazione di Federico Caffè a Roma.

Dopo avere ricordato le recenti iniziative della Bce, Draghi ha aggiunto che "tutte queste azioni di politica monetaria, accompagnate dalla previsione di mantenere i tassi di interesse al livello attuale per un lungo periodo di tempo e di continuare nell'espansione del bilancio Bce e assieme all'impegno del Consiglio dei governatori di intraprendere ulteriori azioni di politica monetaria non convenzionali nel caso in cui le aspettative di inflazione di medio termine dovessero peggiorare o nel caso in cui le misure già decise dovessero rivelarsi in tal senso insufficienti, ha portato ad una espansione monetaria senza precedenti. Oggi tutti i tassi di interesse di mercato attuali e attesi su qualunque orizzonte sono più bassi di quanto non siano mai stati e più bassi di quanto siano oggi negli Stati Uniti".

Parlando a una platea di studenti universitari, Draghi si è soffermato a lungo anche sul tema della disoccupazione, in particolare di quella giovanile.

"L'attuale, inaccettabile livello della disoccupazione - il 23% dei giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni non ha un lavoro - è contro ogni nozione di equità, è la più grande forma di spreco di risorse, è causa di deterioramento del capitale umano, incide sulle potenzialità delle economie diminuendone la crescita per gli anni a venire", ha detto Draghi.

Il presidente della Bce ha aggiunto che "questa disoccupazione trova la sua origine dapprima nella Grande Recessione che ha toccato tutte le economie avanzate; poi nella crisi del debito sovrano che ha concentrato le perdite di posti di lavoro in quei paesi dove il debito e il deficit pubblico erano più alti, dove gli strumenti fiscali di stabilizzazione macroeconomica sono stati paralizzati dalla necessità di dimostrare agli investitori che il debito, nonostante la crisi, era sostenibile; in questi paesi il meccanismo di trasmissione della politica monetaria ha smesso di funzionare, inducendo una restrizione creditizia che ha ulteriormente aggravato la crisi. I fattori ciclici hanno quindi avuto un ruolo importante nell'aumento della disoccupazione".

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia