PUNTO 3-Campari, oneri più che dimezzano utile trim3, rischi per target margine

mercoledì 12 novembre 2014 16:59
 

(Aggiunge analista)

MILANO, 12 novembre (Reuters) - Utile lordo assottigliato da oneri straordinari a 25,9 da 58 milioni nel terzo trimestre per il gruppo Campari che, in un periodo di condizioni atmosferiche "particolarmente avverse in Europa", dalle ricadute negative soprattutto sugli aperitivi, ha realizzato vendite nette per 374,3 milioni (da 354 milioni).

Il gruppo di superalcolici ha confermato l'obiettivo di un margine di contribuzione piatto a fine anno (dall'attuale diluizione di 40 punti base), segnalando tuttavia rischi legati all'evoluzione del mix di vendite. Una maggiore cautela sui margini che, secondo un analista, ha ulteriormente penalizzato i corsi del titolo in borsa schiacciandolo in ribasso di circa il 5%.

Campari ha inoltre anticipato per il quarto trimestre un aumento organico dei costi di struttura "high single digit", come nel terzo trimestre, a causa del rafforzamento delle organizzazioni commerciali in Regno Unito e Canada e dell'avvio della distribuzione diretta in Spagna.

Gli oneri straordinari sono stati pari a 33,4 milioni e relativi, per 11,7 milioni, a tre progetti di ristrutturazione fra cui, per il business dei vini, "l'interruzione dei contratti di distribuzione dei brand di terzi e una rifocalizzazione sui brand di proprietà con elevato margine" e l'uscita dalle attività non strategiche in Giamaica. Questi ultimi produrranno tuttavia un effetto positivo, per il 2014, pari a oltre l'1% dell'Ebit consolidato prima degli oneri e proventi non ricorrenti, corrispondente a un payback di circa tre anni.

In conference call l'AD Bob Kunze-Concewitz non ha voluto commentare le indiscrezioni sulla dismissione di alcuni liquori e dei vini Sella e Mosca affermando: "Sono stato molto chiaro che stiamo guardando con attenzione agli asset non strategici".

I restanti 21,7 milioni di costi non ricorrenti si devono per 16,1 milioni alla svalutazione dell'avviamento del business dei vini e per 5,6 milioni ad altre una tantum negative fra cui spese legali e di consulenza per le recenti acquisizioni.

La bottom line dopo le tasse del terzo trimestre si discosta in maniera significativa dalle stime di consensus circolate fra gli analisti mentre il fatturato, con una crescita organica del 3,1%, è superiore alle attese.

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