BORSE ASIA-PACIFICO - Mercati misti, seguono scia Wall Street

mercoledì 12 novembre 2014 08:52
 

INDICE                        ORE  8,44    VAR %    CHIUS. 2013
 ASIA-PAC.                     480,02       -0,07    468,16
 TOKYO                         17.197,05    0,43     16.291,31
 HONG KONG                     23.941,00    0,56     22.656,92
 SINGAPORE                     3.290,83     -0,04    3.167,43
 TAIWAN                        8.918,95     -1,28    8.611,51
 SEUL                          1.967,27     0,22     2.011,34
 SHANGHAI COMP                 2.494,28     1,00     2.115,98
 SYDNEY                        5.463,05     -0,98    5.352,21
 MUMBAI                        28.057,56    0,53     21.170,68
 
    12 novembre (Reuters) - Valori tendenzialmente contrastati per le piazze
azionarie dell'area Asia-Pacifico, con l'indice principale della regione quasi
piatto sulla scia della seduta poco mossa di Wall Street e in ragione delle
stime per un'apertura al ribasso per i listini europei, mentre la borsa
giapponese ha chiuso in rialzo su speculazioni di rinvio della nuova stretta
Iva.
    Intorno alle 8,45 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico
, che non comprende Tokyo, si attesta a -0,07% a 480,02 punti.
    Continuano a scendere le quotazioni del petrolio, con il Brent sotto gli 81
dollari al barile, e il greggio Usa a 77,25.
    SHANGHAI è la migliore, dopo aver perso terreno a inizio di seduta, grazie
alla performance dei titoli bancari, sempre sugli effetti positivi dell'annuncio
di un progetto-pilota di scambi con la borsa di HONG KONG, che oggi segna un
buon rialzo. Positivo anche il CSI300, l'indice dei migliori titoli di Shanghai
e Shenzhen.
    Prada oggi segna oltre +1,2%.
    TAIWAN chiude di nuovo in negativo, trascinata al ribasso dal settore
automobilistico della plastica.
    SEUL invece continua la serie positiva, grazie al rafforzamento dei titoli
legati al petrochimico e alla cantieristica navale. Il won, la moneta locale, ha
toccato il minimo da 14 mesi, perdendo oltre 1,1%.
    SYDNEY ha chiuso in netto ribasso in ragione della deludente performance di
Myer Holdings - la più importante catena di grandi magazzini - e dalla debolezza
del settore minerario. Pesa anche l'andamento a rilento della crescita in Cina,
principale mercato di export.
    MUMBAI tocca il massimo storico di 28.101,35 punti per poi ritracciare in
corso di seduta, pur restando ampiamente positiva. Vanno bene le banche e Tata
Motors, grazie all'ottimismo in vista dei risultati trimestrali. Previsto un
nuovo rallentamento dell'inflazione, al 5,8% secondo un sondaggio Reuters.
    
    
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