Legge Stabilità, emendamento governo per correzione 2015 di 4,5 mld

martedì 11 novembre 2014 14:28
 

ROMA, 11 novembre (Reuters) - Il governo ha depositato l'emendamento alla legge di Stabilità che taglia di oltre 0,3 punti di Pil il deficit strutturale nel corso del 2015.

La manovra sul saldo al netto del ciclo economico e delle una tantum vale poco più di 4,5 miliardi e recepisce l'intesa raggiunta con la Commissione europea il 28 ottobre.

L'emendamento destina alla riduzione del deficit i 3,3 miliardi in origine destinati al fondo per la riduzione della pressione fiscale.

Altri 500 milioni arrivano dalla riduzione della quota nazionale di cofinanziamento dei fondi strutturali europei, risorse in origine escluse dal Patto di stabilità interno delle Regioni.

Inoltre, il governo estende il reverse charge (negli scambi tra imprese è il compratore che ha l'obbligo di versare l'Iva, non il venditore) a "ipermercati, supermercati e discount alimentari".

L'efficacia di questa misura è subordinata al via libera della Commissione europea, così come è già previsto nel caso dello split payment: l'obbligo per le pubbliche amministrazioni di versare l'Iva all'erario anziché al fornitore.

Se Bruxelles dovesse opporsi, stabilisce l'emendamento, il governo dovrà aumentare nel 2015 le accise su benzina e gasolio in modo da incassare 1,72 miliardi: i 988 milioni già previsti per compensare il mancato gettito dello split payment più i 728 milioni attesi dal reverse charge rafforzato.

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