Ast Terni, trattativa in salita, si riprende nel pomeriggio al Mise

martedì 11 novembre 2014 10:39
 

ROMA, 11 novembre (Reuters) - Riprende nel primo pomeriggio di oggi al ministero dello Sviluppo la trattativa per la vertenza delle acciaierie di Terni, dopo il difficile incontro di ieri che ha riaperto la distanza tra azienda e sindacati.

"La situazione è di stallo perché da parte dell'azienda non ci sono rassicurazioni. Siamo di nuovo al piano del 17 luglio e le dichiarazioni di avanzamento [fatte la scorsa settimana dal ministro Federica Guidi] non sono suffragate dai numeri. O si sblocca lo stallo o c'è il rischio di rottura", ha dichiarato ieri sera al termine dell'incontro di cinque ore il segretario nazionale Fiom, Rosario Rappa.

Tra i nodi da sciogliere, il funzionamento dei due forni del sito Ast Terni. Secondo i sindacati l'azienda ne ha garantito la produzione solo per un biennio senza garanzie per gli anni a venire.

E mentre la trattativa prosegue in Italia, la prossima settimana una delegazione sindacale si recherà in Germania per incontrare la Thyssen Krupp, multinazionale tedesca dell'acciaio che controlla la Ast Terni.

"Nell'incontro è importante che si chiarisca un aspetto, cioè l'interesse di medio-lungo periodo dell'azienda per lo stabilimento ternano", ha detto il segretario nazionale della Fim, Marco Bentivogli.

Dopo la rottura delle trattative tra sindacati e azienda a inizio ottobre, l'Ast - che vuole economie per 100 milioni di euro, anche attraverso tagli ai costi del personale - ha avviato la procedura di messa in mobilità per oltre 530 dipendenti.

Due settimane fa, dopo colloqui separati prima con l'Ad di Ast Lucia Morselli e poi con i sindacati, il ministro Guidi aveva annunciato l'apertura da parte della multinazionale tedesca alla proposta di mediazione del governo di ridurre gli esuberi a 290 in due anni, da gestire con mobilità incentivata, e di mantenere in attività entrambi i forni del sito, uno a piena capacità produttiva, e l'altro in funzione 5 giorni su sette.

Negli stessi giorni era montata la tensione a seguito del ferimento, in uno scontro con la polizia a Roma, di alcuni manifestanti giunti nella capitale per protestare contro il piano di esuberi.

(Francesca Piscioneri)

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