BORSE ASIA-PACIFICO - Indici in rialzo grazie a dati Usa

lunedì 10 novembre 2014 08:46
 

INDICE                        ORE  8,38    VAR %    CHIUS. 2013
 ASIA-PAC.                     481,39       1,01     468,16
 TOKYO                         16.780,53    -0,59    16.291,31
 HONG KONG                     23.787,79    1,01     22.656,92
 SINGAPORE                     3.307,05     0,63     3.167,43
 TAIWAN                        9.049,98     1,54     8.611,51
 SEUL                          1.958,23     0,95     2.011,34
 SHANGHAI COMP                 2.473,18     2,27     2.115,98
 SYDNEY                        5.523,96     -0,45    5.352,21
 MUMBAI                        27.776,41    -0,33    21.170,68
 
    
     10 novembre (Reuters) - I mercati dell'area Asia-Pacifico sono generalmente
in rialzo dopo che gli ultimi dati dagli Usa hanno confermato la solida
crescita, con Hong Kong in netta crescita grazie anche a una decisione
dell'authority di borsa che consentirà investimenti tra il mercato dell'ex
colonia britannica e quello di Shanghai.
    Intorno alle 8,40 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico
, che non comprende Tokyo (oggi in calo, soprattutto per la
debolezza del dollaro), sale dell'1,01%, a 481,39 punti.
    "E' una combinazione familiare. Dipendenti in crescita, tasso di
disoccupazione in calo e salari fermi. Tutto ciò significa che l'economia
statunitense segna una ripresa moderata e non si prevedono cambiamenti
importanti nella politica della Fderal Rserve, il che dovrebbe ridurre la
volatilità del mercato", ha scritto in un rapporto Tohru Yamamoto, chief fixed
income strategist per Daiwa Securities.
    A ottobre negli Usa si sono registrati 214.000 occupati in più, un dato
leggermente sotto le attese ma che comunque è il nono aumento consecutivo di
occupati superiore alle 200.000 unità, la serie più lunga dal 1994. La
disoccupazione è al 5,8%, cioè ai minimi di sei anni.
    I prezzi del greggio oggi sono in rialzo, dopo le nuove tensioni in Medio
Oriente e in Ucraina, con il Brent che segna +0,2% dopo aver toccato +0,6%.
    HONG KONG segna un aumento superiore all'1,7, in particolare grazie alla
tanto attesa decisione delle autorità di mercato di avviare il prossimo 17
novembre un programma pilota che consente investimenti tra la borsa dell'ex
colonia e quella di SHANGHAI (che sale di oltre il 2%). L'indice CSI300
 guadagna il 2,5%.
    Prada segna un rialzo dello 0,95%.
    I dati economici sulla Cina diffusi nel fine settimana e oggi sono misti ma
in sostanza non registrano sorprese, confermando dunque l'attesa per misure di
incentivo da parte di Pechino. L'inflazione annuale, registrata a ottobre, è
rimasta ai minimi da cinque anni, a 1,6% (anche se immutata rispetto a
settembre), mentre i prezzi alla produzione sono scesi oltre il previsto, al
2,2% annuo. L'export va meglio delle attese.
    Sulla scia della notizia sugli scambi tra Hong Kong e Shanghai SINGAPORE
raggiunge i massimi da sette settimane, anche grazie ad acquisti selettivi da
parte degli investitori. Sotto i riflettori il titolo Noble Group, dopo
l'annuncio di un pagamento speciale del dividendo.
    Forte chiusura anche per TAIWAN, per effetto delle performance positive
attese per diverse aziende, con in testa Taiwan Semiconductor Manufacturing,
primo produttore mondiale di chip.
    SEOUL guadagna lo 0,95% dopo l'annuncio di un accordo sul libero scambio tra
Cina e Corea del Sud. A essere premiate soprattutto le blue chip, come Samsung e
Hyundai. Sale anche la moneta locale, il won, sul dollaro.
    SYDNEY chiude in negativo a causa delle prese di profitto, con il marcato
calo di  Westpac Banking, terza banca australiana che trascina al ribasso tutto
il settore.
    In negativo anche MUMBAI, dopo che l'indice ha registrato però vari record
nelle ultime cinque sedute. Anche in questo caso, gli investitori hanno
privilegiato le prese di profitto.
    
    
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