Carige, dipendenti contro fusione immediata

venerdì 7 novembre 2014 18:44
 

MILANO, 7 novembre (Reuters) - I dipendenti di Banca Carige si oppongono all'ipotesi di un fusione immediata dell'istituto con un'altra banca, soluzione che metterebbe a rischio il futuro dei lavoratori.

E' quanto emerge in una lettera scritta da Intersas Banca Carige, che riunisce le sigle sindacali presenti nella banca dopo un recente incontro avuto con i vertici dell'istituto, e in vista degli scenari che si potrebbe aprire in seguito alla bocciatura degli esami della Bce.

Per i sindacati la priorità della banca non è quello di "conservare solo la territoralità di un azienda", ma "difendere l'integrità del gruppo, i posti di lavoro, il salario dei dipendenti, la loro professionalita".

Il riferimento è all'ipotesi di un aggregazione a breve, prima dell'aumento di capitale programmato per colmare il deficit patrimoniale emerso negli stress test, auspicato dalla Fondazione Carige, principale azion4ista dell'istituto.

L'ente, "dopo una gestione perlomeno discutibile negli anni... propone soluzioni che se perseguite porterebbero a impatti pesantissimi in termini di occupazione, alla faccia della tanto sbandierata territorialità", si legge nel comunicato.

Quanto alle altre misure già annunciate da Carige, e in particole le cessioni di asset come Cesare Ponti e Creditis, "l'azienda ha comunque precisato che non intende minimamente abbandonare il mercato private e quello relativo al credito al consumo", dicono i sindacati.

"In quest'ambito chiediamo di ricercare soluzioni che permettano di non disperdere le capacità acquisite dai colleghi", aggiunge.

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