PUNTO 1-Mps, governo si attivi contro ipotesi fusione - sindacati

giovedì 6 novembre 2014 17:23
 

* Sindacati incontrano AD Viola, rassicurati su esuberi

* Ipotesi aggregazione preoccupa, chiesto governo più attivo

* Titolo in altalena dopo annuncio aumento da 2,5 mld (Aggiunge dettagli da nota sindacati, reazioni)

SIENA, 6 novembre (Reuters) - I sindacati chiedono al governo di Matteo Renzi di intervenire sul dossier Mps , per scongiurare l'ipotesi di una fusione della banca senese con un altro istituto di credito, per la quale spingerebbero, in una forma di moral suasion, invece le Autorità europee.

Lo ha detto Antonio Damiani della Fisac Cgil, uscendo dall'incontro delle rappresentanze sindacali di Banca Mps con l'Ad Fabrizio Viola e il concetto è stato poi ribadito in una posizione unitaria con le altre sigle di rappresentanza dei lavoratori del Monte.

Il cda ha approvato ieri un piano di ricapitalizzazione da 2,5 miliardi per coprire il deficit di capitale emerso nel test della Bce e il rimborso di tutti gli aiuti di Stato in anticipo sulle scadenze. Molti analisti e alcune fonti bancarie, vedono come probabile uno scenario in cui, concluso l'aumento che partirà nel 2015 dopo l'approvazione del bilancio, si possa aprire la ricerca di una soluzione di M&A per il Mps.

Su questo si sono chiamati già fuori in molti, dai grandi gruppi esteri come Santander, Bnp Paribas o Bbva, ma anche il candidato nazionale maggiormente indicato nelle ricostruzioni che è Ubi.

Oggi il titolo dopo qualche giorno di recupero è particolarmente altalenante e alle 16,50 perde il 3,5% circa a 0,6670 euro.

I sindacati hanno espresso comunque soddisfazione per il fatto che Viola avrebbe confermato che la ristrutturazione della banca esclude al momento ricadute sul personale, cosa che invece non può essere esclusa in caso di una fusione.   Continua...