6 novembre 2014 / 14:02 / 3 anni fa

PUNTO 3-Ast Terni, lunedì riprende negoziato, azienda pagherà salari

* Azienda si impegna a investimenti per 200 milioni

* Operai restano in sciopero, amministrativi esonerati

* Mise soddisfatto: vertenza "sbloccata" (Aggiunge dettagli, dichiarazioni Landini)

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA, 6 novembre (Reuters) - Riprenderà lunedì prossimo, 10 novembre, la trattativa tra sindacati e Thyssen Krupp sul destino delle acciaierie di Terni, e l'azienda si impegna a pagare gli stipendi di ottobre entro quella data.

Lo hanno riferito i sindacati e il ministero dello Sviluppo economico al termine di una riunione oggi al Mise.

La ministro Federica Guidi ha convocato tutte le parti per lunedì alle 16,00. Entro allora l'azienda pagherà anche gli stipendi di ottobre ai dipendenti.

"Di fatto l'azienda è disponibile a modificare il piano industriale perché è ora chiara la disponibilità a far funzionare i due forni del sito di Terni con un'adeguata turnistica e c'è l'uguale disponibilità a pagare gli stipendi", ha detto il segretario nazionale della Uilm, Massimo Ghini, in una nota.

Lo sciopero dei lavoratori continua, nonostante l'annuncio della ripresa della trattativa tra sindacati e azienda - interrotta a inizio ottobre - ma il personale amministrativo sarà esonerato per provvedere ai pagamenti.

Soddisfatto il governo che parla di "vertenza sbloccata".

"L'azienda ha accolto le modifiche al piano industriale secondo le indicazioni del governo e ha dato disponibilità a sbloccare il pagamento degli stipendi di ottobre. Ora si apre il confronto su tutti i terreni: si comincia lunedì dal piano industriale per poi passare alle questioni specifiche sindacali", ha commentato al termine della riunione il vice ministro allo Sviluppo, Claudio De Vincenti.

LANDINI: STIPENDI CI SONO MA ACCORDO NON E' VICINO

Dopo la rottura delle trattative, l'Ast - che vuole economie per 100 milioni di euro, anche attraverso tagli ai costi del personale - ha avviato la procedura di messa in mobilità per oltre 530 dipendenti, nonostante la richiesta del governo di non assumere subito immediatamente iniziative unilaterali.

De Vincenti ha detto che l'operatività dei due forni del sito umbro sarà garantita con una produzione non inferiore a 1 milione di tonnellate l'anno. Ast, ha concluso il vice ministro, si è anche "impegnata a rafforzare il piano commerciale internazionale e a portare gli investimenti a 200 milioni da circa 100.

La scorsa settimana, dopo colloqui separati prima con l'Ad di Ast Lucia Morselli e poi con i sindacati, Guidi aveva detto che la multinazionale tedesca aveva aperto alla proposta di mediazione del governo di ridurre gli esuberi a 290 (da oltre 500) in due anni, da gestire con mobilità incentivata, e di mantenere in attività entrambi i forni del sito, uno a piena capacità produttiva, e l'altro in funzione 5 giorni su sette.

Sempre la settimana scorsa, gli animi si erano inaspriti a seguito del ferimento, in uno scontro con la polizia, di alcuni manifestanti giunti a Roma per protestare contro il piano di esuberi.

La notizia della sospensione parziale dello sciopero è stata accolta con contestazioni da una parte delle centinaia di lavoratori che aspettavano i sindacalisti sotto la sede del ministero.

"L'accordo non è vicino, i problemi ci sono e dobbiamo fare una trattativa ma oggi abbiamo portato a casa il fatto che gli stipendi ci sono", ha detto il segretario della Fiom Cgil Maurizio Landini, parlando in strada ai lavoratori.

Landini ha spiegato che la sospensione dello sciopero riguarda solo un centinaio di persone, che domani lavoreranno per consentire il pagamento degli stipendi.

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