Ast Terni, trattativa riprende lunedì al Mise - fonte sindacale

giovedì 6 novembre 2014 14:07
 

ROMA, 6 novembre (Reuters) - Riprenderà lunedì prossimo, 10 novembre, la trattativa tra sindacati e Thyssen Krupp sul destino delle acciaierie di Terni, ma in attesa dell'appuntamento prosegue lo sciopero a oltranza dei dipendenti dello stabilimento umbro contro il piano di licenziamenti.

Lo riferiscono due fonti sindacali al termine di un incontro al ministero dello Sviluppo con il governo e i vertici di Ast Terni.

"Il ministro [dello Sviluppo, Federica] Guidi ha convocato tutte le parti per lunedì 10 al Mise con l'obiettivo di riaprire la trattativa tra sindacati e azienda", riferisce una fonte sindacale.

Secondo un'altra fonte, domani mattina Ast deve confermare il pagamento degli stipendi di ottobre, che è una delle condizioni poste dai sindacati per riaprire il tavolo. In ogni caso, lo sciopero a oltranza dei dipendenti continua.

"Di fatto l'azienda è disponibile a modificare il piano industriale perché è ora chiara la disponibilità a far funzionare i due forni del sito di Terni con un'adeguata turnistica e c'è l'uguale disponibilità a pagare gli stipendi", si legge in una nota del segretario nazionale Uilm, Massimo Ghini.

La scorsa settimana, dopo colloqui separati prima con l'Ad di Ast Lucia Morselli e poi con i sindacati, Guidi aveva detto che la multinazionale tedesca aveva aperto alla proposta di mediazione del governo di ridurre gli esuberi a 290 (da oltre 500) in due anni, da gestire con mobilità incentivata, e di mantenere in attività entrambi i forni del sito, uno a piena capacità produttiva, e l'altro in funzione 5 giorni su sette.

Il negoziato si era interrotto a inizio ottobre quando erano partite oltre 500 lettere di mobilità nell'ambito di un piano di risparmi da 100 milioni anche tagliando l'occupazione.

Gli animi si erano inaspriti ulteriormente a seguito del ferimento la scorsa settimana da parte della polizia di alcuni manifestanti giunti a Roma per protestare contro il piano di esuberi.

(Massimiliano Di Giorgio)

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