PUNTO 1-Sblocca Italia, Senato vota fiducia in serata

mercoledì 5 novembre 2014 18:23
 

(Aggiorna con dettagli)

ROMA, 5 novembre (Reuters) - Il Senato è chiamato dal governo ad approvare questa sera con il voto di fiducia il decreto legge Sblocca Italia, che contiene misure per superare diversi ostacoli soprattutto di ordine burocratico alla realizzazione degli investimenti in infrastrutture, energia ed edilizia.

In una delle norme più contestate dall'opposizione il provvedimento omnibus, che diventerà legge dopo l'ok del Senato, consente agli attuali titolari di concessioni autostradali di prolungare il rapporto concessorio per mettere in cantiere nuovi investimenti ed eventualmente unificare tratte interconnesse, ma senza passare per nuovi bandi di gara.

La Commissione europea ha chiesto chiarimenti, ipotizzando una violazione degli obblighi comunitari, ma il ministro Maurizio Lupi si è detto certo di poter convincere Bruxelles della regolarità della procedura.

Il senatore del Pdl Lucio Malan ha detto in aula che si tratta di un "regalo" del presidente del Consiglio Matteo Renzi al gruppo Sias della famiglia Gavio, che ha circa il 30% delle concessioni autostradali italiane, alcune delle quali in scadenza e che potrebbe essere interessato a rilevare tratte di operatori più piccoli.

I cugini Beniamino e Marcello Gavio sono stati citati da diversi quotidiani tra i possibili partecipanti alla cena di finanziamento del Pd che lo staff di Renzi ha organizzato domani a Milano e questo ha fornito all'opposizione l'occasione per sferrare l'attacco.

Il governo stima in circa 10 miliardi gli investimenti autostradali complessivi che il decreto potrebbe accelerare, gran parte dei quali sarebbero in capo al gruppo Gavio. Tra i beneficiari della norma ci potrebbero essere anche Autobrennero e Autovie Venete.

Alle critiche, Beniamino Gavio ha risposto che la norma consentirebbe di razionalizzare le concessioni in linea con gli altri Paesi europei e di diluire in tempi più lunghi gli investimenti programmati a beneficio dei consumatori.

"In questo momento di crisi l'unico modo per non aumentare i pedaggi è ripianificare i progetti infrastrutturali su un periodo più lungo", ha detto in una recente intervista a Repubblica.   Continua...