4 novembre 2014 / 15:18 / 3 anni fa

PUNTO 1-Mps, cda su nuovo aumento, titolo vola, Consob indaga

* Titolo sale, analisti apprezzano fine incertezza su shortfall

* Ipotesi manipolazione mercato dopo offerta cinese a mezzo stampa

* Fondazione sceglie advisor per prossimo aumento capitale (Aggiunge dettagli, incorpora storie collegate)

di Stefano Bernabei

ROMA, 4 novembre (Reuters) - Banca Mps è in forte rialzo e ha oggi accelerato il recupero in Borsa già visto ieri alla vigilia del consiglio di amministrazione che, domani pomeriggio, svelerà il dettaglio sull'aumento di capitale in programma per coprire integralmente la carenza di capitale da 2,11 miliardi emersa nel comprehensive assessment della Bce.

Intorno alle 15,45 il titolo sale del 7,29% a 0,6620, sotto il massimo di 0,6925 toccato nella mattina.

"Il titolo sale su crescenti aspettative che azionisti di riferimento ci metteranno i soldi, il che diminuisce incertezza", ha detto un trader. La minore incertezza sembra essere la vera benzina per un titolo che la scorsa settimana ha lasciato circa il 40% del suo valore sul terreno.

Ieri Reuters ha scritto che l'orientamento dei soci principali, pur scontenti per questa nuova ricapitalizzazione, sarà di partecipare. Axa, azionista storico con il 3,72% è l'unico che ha ufficializzato che parteciperà pro-quota alla nuova richiesta di mezzi freschi.

Oggi la Deputazione della Fondazione Mps, riunita dalla tarda mattinata, ha ufficializzato la scelta unanime del Credito Fondiario come advisor per il prossimo aumento di capitale e che accompagnerà la banca, anche per i rapporti con i soci del patto, fino alla prossima assemblea di bilancio del Monte.

MENO INCERTEZZA SPINGE TITOLO

Oggi Exane sottolinea proprio il dissiparsi della nebbia attorno alle misure che Mps prenderà per coprire il suo shortfall da 2,11 miliardi e alza la raccomandazione ad "outperform" indicando un target price di 0,90 euro con un upside del 50% (rispetto al precedente 1,35 euro). "Il titolo è sceso troppo e il 2014 dovrebbe mettere la parola fine alle ristrutturazioni di bilancio".

Secondo una nota di Icbpi, il titolo "resterà fortemente volatile anche nei prossimi mesi, scontando la nuova richiesta di mezzi freschi ai soci, le ricadute sul bilancio 2014, le operazioni di smontamento delle componenti più rischiose dell'attivo e il possibile interesse alla maggioranza del capitale da parte di qualche gruppo estero".

A questo proposito l'offerta a mezzo stampa lanciata ieri sera da una società di Hong Kong, subito derubricata dal mercato come poco credibile, ha indotto la Consob ad avviare una indagine per verificare se ci sia manipolazione informativa.

Ieri sera in una comunicazione alla stampa, una società di Hong Kong, Nit Holdings Limited, ha detto di avere avanzato a Mps un'offerta del valore di 10 miliardi per "la ristrutturazione del capitale" dell'istituto di Siena, il cui valore di Borsa superava ieri di poco 3 miliardi di euro.

CONSOB INDAGA SU OFFERTE CINESI

Un'analista ha parlato oggi di "fantomatiche offerte cinesi al triplo dell'attuale capitalizzazione".

Un portavoce di Mps già ieri sera aveva smentito che la banca abbia ricevuto alcunché da Nit Holdings.

Si è invece chiamato fuori dalla partita il colosso spagnolo Santander, tra i gruppi bancari vociferati di avere un qualche interesse di M&A verso Siena.

"Non stiamo analizzando Mps" e "non abbiamo avuto contatti in merito a questo", ha dichiarato il Ceo della banca spagnola Javier Marin rispondendo, nel corso della conference call sui risultati, a una domanda su un interesse per Mps, come ipotizzato stamani dalla stampa italiana.

Marin ha aggiunto che Santander potrebbe guardare a opportunità in Portogallo.

In una recente intervista a Reuters il presidente di Mps Alessandro Profumo ha detto di aspettarsi nel medio periodo che la banca senese possa essere parte di una realtà più ampia.

Secondo molti osservatori, uno scenario possibile per Mps è una ristrutturazione del capitale come quella che verrà esaminata domani a Siena dal cda, per poi successivamente arrivare a una integrazione con una realtà medio piccola italiana o un grande soggetto internazionale.

Oltre a Santander, hanno già smentito di aver interesse per Mps altri grandi istituti, come Intesa SP, Unicredit e Bnp Paribas che in Italia controlla Bnl.

Anche Ubi, indicata spesso tra i possibili candidati a una fusione con Siena, ha smentito che ci siano trattative in questo senso.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below