Borsa Milano ritraccia con Europa dopo stime Ue, Mps +9%, giù oil e lusso

martedì 4 novembre 2014 12:46
 

MILANO, 4 novembre (Reuters) - Piazza Affari ritraccia dopo il rimbalzo tentato a inizio seduta, condizionata come gli altri mercati europei dalla revisione al ribasso delle stime sulla zona euro da parte della Commissione europea.

"Le previsioni della Bce sono al ribasso un po' per tutti i paesi della zona euro. L'indice milanese è peggiorato dopo la pubblicazione delle stime, anche se una revisione sull'Italia era attesa", dice un trader.

Intorno alle 12,30 il FTSE Mib scende dello 0,37%, l'Allshare dello 0,39% e il futures sull'indice principale testa il supporto di area 19.300. Volumi per circa 1,2 miliardi.

In Europa il FTSEurofirst 300 è in calo dello 0,2% e anche i derivati sugli indici Usa sono piatti o leggermente negativi.

In un contesto fiacco, spicca il rimbalzo di alcuni titoli, tra tutti MPS che sale di circa il 9% alla vigilia del Cda che domani alzerà il velo sull'aumento di capitale; la minore incertezza sembra essere la vera benzina per un titolo che la scorsa settimana, dopo la bocciatura ai test Bce, ha perso circa il 40% del suo valore, mentre il mercato resta prudente sull'offerta da 10 miliardi annunciata da una società di Hong Kong che però la banca smentisce di aver ricevuto.

Tonica anche CARIGE che avanza del 7,8% e prosegue il rimbalzo avviato ieri sulle attese di nuovi soci e possibili operazioni di M&A.

In calo gli altri titoli bancari, che in media cedono lo 0,7% a fronte di -0,4% dello stoxx europeo.

Scendono anche i titoli legati al settore oil (-2,5% in Europa ) a causa del forte ribasso dei prezzi del greggio. ENI perde il 2,15%, SAIPEM il 3,15%.

Rimbalzano invece utility come ENEL, SNAM e TERNA che hanno risentito ieri dei nuovi criteri di regolazione delle tariffe per il servizio di stoccaggio del gas naturale nel 2015-2018. Nella tarda serata di ieri è arrivata però una precisazione dell'autorità dell'energia che, secondo gli analisti, esclude dalle loro previsioni il "worst case scenario".   Continua...