Snam, Terna rialzano la testa dopo precisazione Autorità su tariffe

martedì 4 novembre 2014 10:42
 

MILANO, 4 novembre (Reuters) - Forte rimbalzo stamani in borsa per Snam e gli altri titoli dei gruppi energetici che hanno risentito ieri dei nuovi criteri di regolazione delle tariffe per il servizio di stoccaggio del gas naturale nel 2015-2018: nella tarda serata di ieri l'autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha precisato che procederà ora alla riforma delle modalità di fissazione del tasso di remunerazione "in relazione alle variabili esposte a fenomeni esogeni al settore regolato", includendo quindi anche l'inflazione, a differenza di quanto indicato nella delibera 30 ottobre 2014, 531/2014/R/gas.

Tale riforma, puntualizza inoltre l'autorità, varrà per tutti i settori infrastrutturali regolati tariffariamente.

L'autorità infatti, contrariamente alle aspettative, aveva in un primo tempo deciso di non modificare il tasso di inflazione in modo da renderlo più attinente alla realtà, aprendo le porte ad una progressiva riduzione del tasso reale di remunerazione sulla RAB (regulatory asset base) delle attività regolate.

"Si precisa che la riforma varrà per tutti i settori regolati e dunque è ragionevole attendersi che alla fine del 2015 in occasione dell'aggiornamento dei Wacc (costo medio del capitale ndr) questo venga fatto attraverso il ricalcolo non solo del risk free ma anche dell'inflazione, in linea con le attese del mercato fino alla settimana scorsa", sottolinea un primario broker italiano definendo la notizia "molto positiva" per i titoli delle società potenzialmente coinvolte (oltre a Snam, Terna, Enel e le utilities locali).

Intorno alle 10,30 Snam sale di oltre il 5% intorno ai 4 euro dopo aver perso ieri l'11,32% a 3,82 euro in un vortice di scambi pari a 5 volte la media sui 30 giorni. Terna sfiora un rialzo del 2% a 3,82 euro, Enel guadagna oltre il 2% poco sotto i 4 euro e A2A l'1,5% a 0,78 euro.

Equita, sottolineando che l'autorità non definisce quali siano le variabili esogene prese in esame, afferma che fra queste ci dovrebbe essere "sicuramente" l'inflazione.

"La notizia è positiva perché si evita il Worst Case scenario di inflazione flat che porterebbe il Wacc al 3,7% per il trasporto", spiega, riferendosi a Snam. "Assumendo una inflazione allo 0,6% (inflazione programmata governativa 2015) il Wacc nel trasporto scenderebbe dal 6,3% al 5%, superiore alla nostra attuale stima del 4,6% (le stime di utili 2016 salirebbero del 7% e la contrazione dell`EPS YoY sarebbe solo del 10%).

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