3 novembre 2014 / 16:48 / 3 anni fa

Stabilità, Bankitalia promuove governo: significativo taglio cuneo

ROMA, 3 novembre (Reuters) - La legge di Stabilità realizza “una significativa riduzione” del cuneo fiscale sul lavoro e finanzia “riforme potenzialmente importanti” nel campo dell‘istruzione e del mercato del lavoro.

La Banca d‘Italia promuove la prima manovra firmata da Matteo Renzi e ribadisce che il rinvio al 2017 del pareggio strutturale di bilancio “può contribuire ad evitare il rischio di una spirale recessiva”.

Lo scenario macroeconomico del governo, che prevede un lento ritorno alla crescita a partire dal prossimo anno, è “condivisibile e in linea con le valutazioni dei principali previsori pur se soggetto a rischi”, dice alla Camera Luigi Federico Signorini, vice direttore generale di Via Nazionale.

L‘aumento della volatilità sui mercati osservato di recente “non altera il giudizio, ma conferma questi rischi”.

Pur apprezzandone la composizione, Signorini mostra prudenza quando si tratta di valutare l‘impatto che la manovra può avere nello stimolare l‘economia italiana. “Sarà cruciale l‘effetto sulla fiducia di famiglie e imprese, che può essere rilevante se le misure adottate saranno percepite come un orientamento duraturo di politica economica”.

La riduzione complessiva del cuneo fiscale, calcola la banca centrale, vale 13,9 miliardi compresi i 2,7 miliardi del decreto di metà aprile.

“Nel caso di un lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato nel 2015, il cuneo risulterebbe sostanzialmente dimezzato per tre anni”.

La stabilizzazione del bonus di 80 euro, “concorrerà ad accrescere l‘impatto positivo della misura sui consumi; può anche rappresentare uno stimolo alla partecipazione al mercato del lavoro per persone con un salario potenziale contenuto”.

Non mancano alcune perplessità. Bankitalia avverte che lo smobilizzo del Tfr in busta paga “inciderebbe negativamente sulla capacità della previdenza complementare (o del Tfr, se percepito alla fine della carriera) di integrare il sistema pensionistico pubblico, che in prospettiva presenta bassi tassi di sostituzione, soprattutto per i giovani”.

“È dunque cruciale che la temporaneità del provvedimento, motivato dalla fase congiunturale eccezionalmente avversa, venga mantenuta”.

Anche l‘aumento di Iva e accise a garanzia degli obiettivi di bilancio alimenta dubbi, pur se dimostra “la credibilità dell‘impegno a proseguire nel processo di consolidamento delle finanze pubbliche”.

“In questo caso, tuttavia, l‘aumento previsto delle aliquote le porterebbe su livelli molto elevati. Per evitarlo, e anche per dare maggiore certezza alla politica di bilancio, è quindi opportuno definire quanto prima provvedimenti riguardanti la razionalizzazione della spesa e dei regimi agevolativi”, dice Signorini.

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