BORSE ASIA-PACIFICO - Indici in calo su segnali rallentamento crescita

martedì 4 novembre 2014 08:48
 

INDICE                        ORE  8,35    VAR %    CHIUS. 2013
 ASIA-PAC.                        482,16    -0,14       468,16
 TOKYO                         16.862,47     2,73    16.291,31
 HONG KONG                     23.897,17    -0,08    22.656,92
 SINGAPORE                      3.285,16    -0,17     3.167,43
 TAIWAN                         8.989,18    -0,17     8.611,51
 SEUL                           1.935,19    -0,91     2.011,34
 SHANGHAI COMP                  2.430,74     0,03     2.115,98
 SYDNEY                         5.519,92     0,24     5.352,21
 MUMBAI                            -           -     21.170,68
 
    4 novembre (Reuters) - L'azionario asiatico è in calo oggi, con l'umore dei
mercati raffreddato dagli ultimi segnali di rallentamento dell'economia cinese e
dell'eurozona, anche se la Borsa di Tokyo ha chiuso ai massimi da sette anni
dopo la decisione a sorpresa della Bank of Japan della scorsa settimana di
adottare nuove misure di stimolo.
    Il dollaro prende una pausa pur restando vicino ai massimi da diversi anni
contro lo yen e l'euro, dopo che la decisione della Boj ha alimentato le
aspettative che la Bce dovrà alla fine adottare il 'quantitative easing', anche
se non nella riunione di giovedì.
    Il greggio estende le perdite dopo essere sceso di 2 dollari al barile nella
notte: l'Arabia Saudita ha infatti tagliato ulteriormente il prezzo per i
clienti Usa. Il greggio Usa è sceso a 78,02 dollari al barile, il livello più
basso da giugno 2012.
    Intorno alle 8,35 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico
, che non comprende Tokyo, perde lo 0,14%. L'indice giapponese
Nikkei - ieri fermo per festività - ha chiuso in rialzo del 2,7%. 
    SHANGHAI ha chiuso piatta dopo cinque giorni di rally. Le prese di
profitto hanno limitato i guadagni nei settori ingegneristico e macchinari, i
cui titoli sono saliti dopo che Pechino ha incoraggiato le società di
infrastrutture ad investire all'estero. Nel settore infrastrutture, quello che
ha guadagnato maggiormente, XCMG Construction Machinery e Shanghai
Zhenhua Heavy Industry hanno segnato rispettivamente +10% e +9,92%. 
  
    Sostanzialmente piatta anche HONG KONG, nonostante l'outlook positivo
per la riforma delle società statali cinesi. Prada perde il 2,15%.
    SEUL ha chiuso in calo. A frenare l'appetito per il rischio gli
ulteriori segnali di un rallentamento della crescita in Cina e nell'eurozona,
con settori ciclici come la produzione di acciacio e il petrolchimico che
subiscono l'impatto maggiore.
    TAIWAN ha chiuso in leggero calo. SINGAPORE è in territorio
negativo dopo quattro giorni di rally.
    Chiusura in leggero rialzo per SYDNEY, sostenuta dai minerari e dai
bancari dopo che la Reserve Bank of Australia ha lasciato i tassi di interesse
ai minimi.
    MUMBAI oggi è chiusa per festività.
    
    
    Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news
anche su www.twitter.com/reuters_italia