Ue, sì a riduzione 40% gas a effetto serra entro 2030, industria critica

venerdì 24 ottobre 2014 15:29
 

BRUXELLES, 24 ottobre (Reuters) - I leader dell'Unione europea hanno raggiunto nelle prime ore di oggi un accordo sui nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio entro il 2030, al 40% rispetto ai livelli del 1990.

Il precedente target, che fissava una riduzione del 20% entro il 2020, è stata quasi raggiunto.

I leader Ue - che hanno superato l'opposizione della Polonia - hanno definito l'accordo un segnale ambizioso ai grandi inquinatori come Usa e Cina, in vista del summit del dicembre 2015 a Parigi che cercherà di arrivare a un patto vincolante internazionale per il taglio delle cosiddette emissioni a effetto serra.

Il nuovo target Ue è però al centro di critiche sia dell'industria pesante che delle imprese della green economy e degli ambientalisti.

Basf, il più grande gruppo chimico del mondo per vendite, ha detto che sarà difficile rispettare le "precondizioni" tecniche dell'accordo.

"(Il target di riduzione del 40%) sembra piccolo, ma è un salto quantico", ha detto oggi l'amministratore delegato di Basf, Kurt Bock.

Per Brook Riley, dell'associazione ambientalista Friends of Earth, invece, "quest'accordo non fa nulla per porre fine alla dipendenza dell'Europa dai combustibili fossili o per accelerare la transizione verso un futuro di energia pulita. E' un accordo che mette gli interessi delle industrie che inquinano davanti a quelli dei cittadini".

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