Banche Italia, crediti dubbi saliti a oltre 10% a fine 2013 - Mediobanca

giovedì 23 ottobre 2014 16:32
 

MILANO, 23 ottobre (Reuters) - Il sistema bancario italiano nel 2013 ha registrato una flessione di 158,3 miliardi di euro dei crediti alla clientela dopo quella di 36 miliardi del 2012, con i crediti dubbi arrivati al 10,1% dei crediti totali.

E' il quadro che emerge dall'edizione 2014 del rapporto "le principali società italiane" a cura dell'Ufficio Studi di Mediobanca, che analizza l'aggregato del sistema monitorandone l'evoluzione tra la fine del 2005 (primo anno IAS) e quella del 2013.

Nel periodo la crescita dei crediti alla clientela - imprese e famiglie - è pari al 19% (2,2% medio annuo): in otto anni sono affluiti all'economia 289 miliardi di euro netti (saldo tra nuove erogazioni e rimborsi), ossia in media 36,1 miliardi l'anno.

I crediti dubbi (sofferenze, incagli, ristrutturati e scaduti) sono cresciuti del 207,3%, pari al 15,1% medio annuo, passando dal 3,9% del 2005 al 10,1% del 2013 in rapporto ai crediti totali. I crediti "in bonis" hanno segnato nello stesso periodo una crescita inferiore a quella dei crediti complessivi (1,3% medio annuo contro il 2,2%).

Le banche con prevalente raccolta a breve (le banche commerciali diverse dalle popolari e dalle BCC) hanno accresciuto dal 2005 i crediti verso la clientela solo dello 0,6% medio annuo (quindi meno rispetto al 2,2% dell'aggregato), fornendo 59 dei 289 miliardi netti affluiti all'economia (20%), nonostante rappresentino il 67% dello stock di finanziamenti alla clientela in essere a fine 2013. I crediti dubbi sono aumentati in media del 12%, anche in questo caso sotto il 15,1% medio dell'aggregato.

Da segnalare la cospicua regressione registrata nel 2013 dei crediti complessivi alla clientela, i cui valori (1.213,9 miliardi) restano del 13,9% al di sotto del massimo di fine 2008 di 1.409,1 miliardi, indicando minori finanziamenti all'economia per 195 miliardi.

Le banche popolari, che partivano nel 2005 da un'incidenza dei crediti dubbi inferiore al sistema (3,6% contro 3,9%), si attestano nel 2013 a un livello superiore (12,7% contro 10,1%). Dal 2005 il saldo netto dei crediti alla clientela è pari a 162 miliardi, quasi il triplo rispetto a quello delle banche commerciali, ma dal 2011, in valori assoluti, i crediti alla clientela sono diminuiti di 25 miliardi.

Anche le banche di credito cooperativo scontano una maggiore prossimità alla clientela, segnando un aumento dei crediti erogati pari al 5,3% medio annuo dal 2005 (+50,8% il cumulato). Dal 2011, in valori assoluti, i crediti alla clientela sono diminuiti di 10 miliardi. L'incidenza dei crediti dubbi (cresciuti in media del 17,6%) sul totale dei crediti verso la clientela si è fissata all'11,9% nel 2013 ed è stata storicamente sempre superiore a quella del sistema.

Il sistema bancario italiano ha segnato nel 2013 un Roe (-8,9% calcolato sulle singole società) ancora negativo dopo quello del 2012 (-0,8%), avendo chiuso con una perdita aggregata pari a 21,1 miliardi di euro (la maggior parte riconducibile ai tre maggiori istituti UniCredit, Intesa Sanpaolo e Mps ), contro quella di 1,8 miliardi dell'anno precedente, dovuta a svalutazioni di partecipazioni e a rettifiche sugli avviamenti.   Continua...