Interscambio Italia-Russia, bruciati -3,2 mld in 2014 con sanzioni -Fallico

giovedì 23 ottobre 2014 15:41
 

VERONA, 23 ottobre (Reuters) - Da inizio dell'anno sono stati bruciati 3,2 miliardi di interscambio fra Italia e Russia a seguito della sanzioni europee conseguenti alla crisi in Ucraina.

Lo ha detto Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e presidente dell'Associazione Conoscere Eurasia, nel discorso introduttivo al III Forum eurosiatico, in corso a Verona.

Secondo Fallico "le sanzioni europee e Usa nei confronti della Russia sono strumentali e pretestuose sulla base di congetture smentite dai fatti".

Contro le sanzioni anche Romani Prodi, ex presidente del consiglio italiano, che le ha definite al primo canale della Tv russa "un suicidio collettivo". Al forum organizzato dall'Associazione Conoscere Eurasia, in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Gazprombank, Prodi ha aggiunto: "Dobbiamo affrontare questa situazione adagio adagio, perché è una situazione più grande dell'Europa e della Russia".

Fallico ha sottolineato che "sembrano pretestuose e strumentali le sanzioni emanate contro la Russia sulla base di congetture, smentite poi da fatti acclarati, o addirittura a seguito dei concreti risultati positivi conseguiti con il cessate il fuoco del 5 settembre scorso nell'Est dell'Ucraina".

"Il forum si pone l'obiettivo di affermare il dialogo tra i due Paesi, già timidamente ripreso la scorsa settimana nel corso del vertice Asem di Milano".

Riferendosi poi all'impatto che le sanzioni stanno avendo sul interscambio Italia-Russia, il presidente di Banca Intesa-Russia ha spiegato che "solo a settembre sono scomparsi quasi 100 milioni di euro del nostro export verso Mosca, mentre dall'inizio dell'anno l'interscambio con italo-russo si è ridotto di circa 3,2 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2013".

(Giancarlo Navach)

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