October 23, 2014 / 12:12 PM / 3 years ago

PUNTO 3-Ue rileva "significativa deviazione" Italia da regole bilancio

5 IN. DI LETTURA

* Italia viola anche "più stringente" regola debito - lettera Ue

* Renzi apre a ulteriore correzione deficit di 1 o 2 miliardi

* Barroso critica il governo per aver pubblicato la lettera

* Renzi dice che è finito tempo lettere segrete (Aggiunge dichiarazione Renzi)

di Giselda Vagnoni e Adrian Croft

ROMA/BRUXELLES, 23 ottobre (Reuters) - Nella legge di Stabilità 2015 varata la settimana scorsa, la Commissione europea ha rilevato una "significativa deviazione" dagli obiettivi di bilancio di medio termine dell'Italia e chiede a Roma come intenda rispettare "pienamente" gli impegni assunti a livello Ue.

Se non soddisfatto dalle risposte del governo italiano, il braccio esecutivo dell'Unione europea potrebbe entro il 29 ottobre chiedere una eventuale modifica della manovra.

La risposta ufficiale del governo è attesa per domani ma Matteo Renzi ha assicurato nel pomeriggio che la distanza tra le richieste Ue e la manovra italiana è di appena un paio di miliardi e quindi facilmente colmabile.

"Stiamo discutendo di uno, due miliardi di differenza. Possiamo metterli anche domattina", ha detto Renzi arrivando al vertice Ue di Bruxelles.

Come anticipato nei giorni scorsi da fonti europee, il vice presidente della Commissione Jyrki Katainen ha inviato ieri una lettera al governo italiano in cui sottolinea il rinvio al 2017 dell'obiettivo di medio termine (Mto) di un bilancio in pareggio in termini strutturali, ossia al netto del ciclo economico, e il rallentamento del percorso di riduzione del rapporto debito/Pil.

La lettera, classificata come "strettamente confidenziale", è stata pubblicata sul sito del ministero dell'Economia e ha acceso i toni tra Renzi e il presidente uscente della Commissione Ue, Jose Manuel Barroso.

"Abbiamo in corso consultazioni con diversi governi, sono colloqui informali e in certi casi abbastanza tecnici. La Commissione ritiene che sia meglio mantenere i negoziati in un contesto di reciproca fiducia", ha detto quest'ultimo.

"Penso sia finito in questo palazzo il tempo delle lettere segrete. Pubblicheremo dati e spese Ue, sarà divertente", ha risposto secco Renzi entrando nella sede del Consiglio europeo.

L'ex sindaco di Firenze, presidente di turno dell'Ue, cerca di far prevalere nella nuova Commissione europea una interpretazione più flessibile dei vincoli di bilancio che tenga in considerazione le circostanze eccezionali dell'economia e lo sforzo del governo sulle riforme strutturali.

Rispettare pienamente gli obblighi europei, secondo il Tesoro, richiederebbe una correzione complessiva "pari a 2,2 punti" o 35 miliardi nel 2015, con effetti negativi sulla crescita.

Correzione Insufficiente Per Contenere Debito

Anche la Francia rischia una censura dalla Commissione, la cui posizione rigorista tenuta finora è appoggiata dalla Germania, ed è probabile che la questione domini il dibattito del summit Ue di oggi e domani a Bruxelles che dovrebbe occuparsi di clima, ebola e rilancio di economia e occupazione.

"Non posso fare commenti su altre situazioni", ha detto Barroso alla domanda se Parigi abbia ricevuto un'analoga lettera.

Bruxelles ha raccomandato all'Italia una correzione strutturale del deficit pari allo 0,7% del Pil nel 2015, mentre il governo Renzi ha concesso solo lo 0,1%, destinando oltre 11 miliardi di nuovo deficit per politiche anticicliche.

La legge di stabilità fissa un debito in rapporto al Pil al 133,4% nel 2015, al 131,9% nel 2016, al 128,6% nel 2017.

"Di conseguenza la bozza di bilancio prevede una violazione dei requisiti previsti dal braccio preventivo del Patto di stabilità e crescita", si legge nella lettera.

"In base alle nostre analisi preliminari, l'Italia prevede nel 2015 una deviazione significativa dal percorso di aggiustamento verso il suo obiettivo di bilancio di medio termine" che, aggiunge la missiva, è inferiore perfino a quanto previsto per i Paesi con un alto debito.

La correzione è infatti insufficiente a rispettare la "ancora più stringente" regola di riduzione del debito pubblico.

Nel presentare la manovra mercoledì scorso, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha detto di poter contare su una riserva aggiuntiva di 3,4 mld da destinare alla correzione dell'indebitamento.

Una fonte del governo ha riferito ieri a condizione di non essere citata che l'aggiustamento del deficit strutturale potrebbe essere portato allo 0,25%.

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