23 ottobre 2014 / 08:19 / tra 3 anni

Luxottica sale del 2% in borsa dopo scelta nuovo co-Ceo

MILANO, 23 ottobre (Reuters) - Piazza Affari saluta positivamente la definizione della nuova struttura di governance di Luxottica, con la scelta del nuovo co-Ceo che affiancherà Massimo Vian.

Intorno alle 10 il titolo sale dell‘1,9% circa a 38,85 euro in un mercato generale moderatamente positivo (+0,3% l‘indice Ftse Mib). I volumi sono circa la metà della media di un‘intera seduta negli ultimi 30 giorni.

Nei giorni successivi alla notizia dell‘uscita dell‘AD Enrico Cavatorta le azioni avevano pesantemente sofferto a Piazza Affari, lasciando sul terreno intorno al 13% in tre sedute, per poi riprendersi gradualmente.

Come annunciato ieri in una nota, il presidente di Luxottica Leonardo Del Vecchio ha presentato al Cda la candidatura di Adil Mehboob-Khan, che sarà cooptato come consigliere non esecutivo nel Cda del 29 ottobre e sarà il nuovo co-Ceo per i mercati da gennaio, affiancando Vian che ad interim avrà tutte le deleghe esecutive fino all‘ingresso effettivo del nuovo manager in arrivo da Procter&Gamble.

Con la doppia nomina dovrebbe dunque chiudersi la crisi di governance della società fondata da Del Vecchio, iniziata con l‘uscita di Andrea Guerra in estate e proseguita con l‘annuncio delle dimissioni del neo AD Enrico Cavatorta una decina di giorni fa.

Resta comunque tra gli analisti una certa cautela sull‘efficacia della nuova forma di governance.

“Le cose sono finalmente più chiare di prima. Ci fidiamo del presidente di Luxottica sulla scelta del manager della società, come era stato per Guerra. Certamente, la chiarezza sulla strategia e l‘efficacia della nuova corporate governance resta una questione aperta”, commenta Banca Akros nella nota giornaliera.

Berenberg ha alzato il giudizio a “buy” da “hold” con un prezzo obiettivo di 42 euro dai 40 precedenti.

“Riteniamo che il recente cambio di amministratori delegati abbia avuto un impatto limitato sull‘operatività quotidiana di Luxottica e abbia quindi creato un interessante punto di entrata”, commenta Berenberg che, pur comprendendo i timori degli investitori sulla situazione, sottolinea elementi importanti quali il forte portafoglio di marchi, l‘innovazione di prodotto, la strategia di integrazione verticale e la distribuzione globale.

L‘annuncio di ieri, prosegue, “probabilmente ridurrà i timori degli investitori sulla struttura di management”.

Secondo Berenberg inoltre l‘uscita di Guerra e di Cavatorta “probabilmente alimenterà i rumour di una potenziale operazione con Essilor”. Il broker ricorda che Cavatorta aveva di recente escluso una fusione con il gruppo francese, pur riconoscendo che un anno e mezzo fa c‘erano state discussioni in merito. Il desiderio di Del Vecchio di riorganizzare Delfin, la holding di famiglia azionista di maggioranza di Luxottica, per separare ulteriormente la proprietà dalla gestione “potrebbe alla fine aiutare una potenziale transazione con Essilor”, sottolinea Berenberg.

Nessuna sorpresa è invece attesa dalla trimestrale di mercoledì 29, su cui il gruppo ha già fornito alcune indicazioni, osservano gli analisti.

(Sabina Suzzi)

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