BORSE ASIA-PACIFICO - Indici in calo su caso Ebola a New York

venerdì 24 ottobre 2014 08:24
 

INDICE                        ORE  8,20    VAR %    CHIUS. 2013
 ASIA-PAC.                        472,46    -0,09       468,16
 TOKYO                         15.291,64     1,01    16.291,31
 HONG KONG                     23.287,10    -0,20    22.656,92
 SINGAPORE                      3.225,95    -0,33     3.167,43
 TAIWAN                         8.646,01    -0,97     8.611,51
 SEUL                           1.925,69    -0,31     2.011,34
 SHANGHAI COMP                  2.301,53    -0,04     2.115,98
 SYDNEY                         5.412,20     0,54     5.352,21
 MUMBAI                             -         -      21.170,68
  
    24 ottobre (Reuters) - Le borse dell'area Asia-Pacifico perdono terreno dopo
la notizia che a New York un medico rientrato dalla Guinea è risultato positivo
all'Ebola, primo caso nel cuore finanziario degli Stati Uniti.
    La notizia ha fatto registrare un crollo dei futures sull'azionario Usa, con
gli investitori alla ricerca di asset sicuri come lo yen e i bond Usa.
    Intorno alle 8,20 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico
, che non comprende Tokyo, perde lo 0,09%. L'indice giapponese
Nikkei ha chiuso in aumento dell'1,01%.
    A SHANGHAI l'azionario rimbalza dal minimo da un mese registrato a
metà seduta, scrollandosi di dosso i risultati deludenti del settore immobiliare
con gli investitori che si accaparrano titoli di società con trimestrali
robuste.
    HONG KONG è in calo per il secondo giorno consecutivo: a pesare è
anche qui soprattutto il calo dei titoli del settore immobiliare. Prada
 guadagna lo 0,3%.
    TAIWAN ha lasciato sul terreno in chiusura quasi l'1%, e SEUL
 ha concluso la seduta in calo dello 0,3%. Negativa anche SINGAPORE
.
    SYDNEY ha chiuso in rialzo dello 0,5% trainata soprattutto dai
finanziari, ma alla notizia del caso di Ebola a New York ha ridotto i guadagni
realizzati nel corso della seduta.
    Chiusa per festività la Borsa di MUMBAI.  
    
    
    Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news
anche su www.twitter.com/reuters_italia