Borsa Milano chiude negativa, pesanti Mediaset e Wdf, banche contrastate

lunedì 20 ottobre 2014 17:45
 

MILANO, 20 ottobre (Reuters) - Piazza Affari archivia in ribasso una seduta nervosa, che ha visto diverse oscillazioni e un peggioramento dopo l'avvio di Wall Street.

L'indice FTSE Mib ha perso lo 0,86%, l'Allshare lo 0,72%, mentre l'indice europeo FTSEurofirst ha lasciato sul terreno lo 0,55%.

Volumi sull'azionario milanese pari a 3 miliardi circa.

Volatilità soprattutto nel settore bancaro, comparto maggiormente sotto osservazione in vista dei risultati dell'esame approfondito della Bce attesi domenica prossima. In particolare, MPS, sotto pressione per i rumors di mercato che considerano la banca senese tra quelle più a rischio, è arretrata dell'1,88%. In una nota la banca ha chiarito che un deficit di capitale tra 500 e 1,7 miliardi, ipotizzato dalla stampa, non trova riscontro nei documenti preliminari ricevuti finora.

Bene, però, POPOLARE EMILIA ROMAGNA (+1,44%), BANCO POPOLARE (+0,98%) e MEDIOBANCA (+0,87%). Negativi, tuttavia, i big INTESA SP (-0,82%) e UNICREDIT (-0,9%).

Positiva FINMECCANICA (+0,44%), in attesa della cessione della divisione trasporti (Sts e Breda), che potrebbe aprire, secondo la stampa, un'asta competitiva tra i giapponesi di Hitachi e i cinesi di Cnr. ANSALDO STS (+0,86%).

Ancora tra gli industriali PIRELLI guadagna lo 0,48% in un mercato positivo sui nuovi sviluppi della partnership con Rosneft. Venerdì le due società hanno raggiunto un nuovo accordo che prevede l'individuazione entro tre mesi di un partner tecnologico per l'ulteriore sviluppo delle attività nel settore della gomma sintetica.

In fondo al FTSEMib, WORLD DUTY FREE (-3,98%) torna a perdere terreno dopo il balzo di venerdì. Secondo un broker il titolo continuerà a soffrire in borsa a causa della scarsa visibilità sui margini del gruppo.

Pesante anche MEDIASET che lascia sul terreno il 4,29%. Bernstein ha rivisto al ribasso le stime sui risultati del gruppo alla luce del deterioramento del mercato pubblicitario nel 2014 e dei rischi di indebolimento del quadro economico. Si aspetta dunque ricavi in Italia in calo del 4% dal precedente -3,5% e un Eps a 0,03 euro da 0,04 euro.   Continua...