Immobiliare, 5 offerte per ex sede UniCredit, vincolanti a gennaio - fonti

giovedì 13 novembre 2014 16:58
 

MILANO, 13 novembre (Reuters) - Sono cinque le offerte non vincolanti presentate per Palazzo Broggi, ex sede di UniCredit in piazza Cordusio, a Milano, tutte grosso modo attestate attorno ai 350 milioni di euro.

E' quanto dicono diverse fonti vicine alla situazione.

Ai nastri di partenza del rush finale della gara, gestita dall'advisor Cbre per conto di IDeA Fimit (partecipata da DeA Capital ), si presentano la cordata costituita da Prelios e London & Regional Properties (L&R), il colosso del private equity Blackstone (che in Italia si avvale dell'operating partner Paolo Bottelli e della sua Kryalos), l'accoppiata formata da Hines Italia (guidata da Manfredi Catella) e Abu Dhabi Investment Authority (Adia), JP Morgan e Sorgente Group (che ieri ha annunciato il rinvio al 2015 dell'Ipo della controllata Sorgente RES ).

Nei primi giorni della prossima settimana si svolgeranno degli incontri tra adviser (oltre a Cbre, il venditore si avvale della consulenza legale dello studio Apollo & Associati) e manager dei potenziali compratori, finalizzati, secondo le fonti, a definire una short-list per la presentazione delle offerte vincolanti all'inizio dell'anno prossimo.

La chiusura del deal è prevista entro il primo trimestre del 2015.

UNICREDIT DOVREBBE CONTINUARE A PAGARE CANONE AFFITTO

Il compratore potrà contare su una sorta di garanzia, quanto meno in linea teorica, ovvero l'impegno contrattuale di UniCredit a pagare per altri dodici anni l'affitto dell'immobile, per un esborso complessivo superiore ai 200 milioni, sebbene il gruppo guidato da Federico Ghizzoni si sia trasferito in piazza Gae Aulenti.

All'inizio del 2009 UniCredit conferì l'immobile al fondo riservato Omicron Plus Immobiliare (che vede la banca tra i quotisti), gestito da Fondi Immobiliari Italiani Sgr. L'atto, redatto dal notaio Pietro Sormani e sottoscritto il 30 dicembre 2008 (che Reuters ha avuto modo di consultare), prevedeva che il gruppo bancario pagasse un canone annuo di 18.975.370 euro, cifra incrementata annualmente in base all'indice Istat (ora siamo attorno ai 20 milioni), per diciotto anni, ovvero sino alla fine del 2026.   Continua...