PUNTO 2-Renzi a Ue: uscire insieme da crisi o non ci saranno vincitori

giovedì 16 ottobre 2014 18:26
 

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MILANO, 16 ottobre (Reuters) - Per affrontare le nuove pesanti turbolenze sui mercati internazionali è necessario che l'Europa marci unita puntando sugli investimenti e non solo sul rigore, altrimenti tutti i Paesi ne usciranno sconfitti.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi intervenendo stamane all'Asia Europe Business Forum tenutosi a Milano in concomitanze con l'inizio del lavori dell'Asem, il summit Asia-Europa.

"I nuovi vertici europei non dovranno essere solo nomi nuovi, ma anche interpreti di una fase nuova politica. Si esce tutti insieme, altrimenti la crisi che sta tornando prepotentemente sui mercati internazionali non avrà vincitori", ha detto Renzi invocando nuovi investimenti e non solo la disciplina di bilancio.

Da ieri i mercati europei sono in grande sofferenza a causa di rinnovate preoccupazioni sulla Grecia e della debolezza dell'economia continentale. A farne le spese sono soprattutto i paesi periferici. Lo spread tra Btp e Bund a 10 anni ha chiuso la seduta odierna a quota 173 dopo aver anche superato in mattinata i 200 punti base. Solo ieri in apertura di mercato lo spread si attestava sotto i 150 punti base. E Piazza Affari dopo aver perso oltre il 4% nella seduta di ieri stamane è arrivata a perdere quasi un altro 4%, toccando i minimi da ottobre 2013. Anche in questo caso si è registrato un recupero nel finale di seduta, con calo limitato all'1,21%.

"È un momento delicato, a maggior ragione l'Europa deve essere in grado di dare una risposta basata su crescita e investimenti non solo sull'austerity", ha aggiunto Renzi nel pomeriggio, al termine della prima giornata di lavori dell'Asem.

Il premier ha sottolineato che c'è un rallentamento dell'economia globale e che è impossibile non notare le "evidenti difficoltà" di tutta l'Europa e dell'Italia.

In momenti come questo, ha proseguito, "ci si rimbocca le maniche, si prova a lavorare più duro e a cambiare dove si deve cambiare", cosa che l'Italia sta tentando di fare, anche con la Legge di stabilità appena approvata.

"Ci siamo giustamente occupati di riforme e rigore, cose importanti, ma contemporaneamente dobbiamo investire sul futuro" ha tuttavia sottolineato Renzi, aggiungendo che per anni "la parola 'crescita' è stata cancellata per concentrarsi esclusivamente sulla disciplina fiscale, ma non possiamo uscire dalla crisi senza investimenti".   Continua...