Borsa Milano cede oltre 4%, i bancari i titoli più colpiti

mercoledì 15 ottobre 2014 17:59
 

MILANO, 15 ottobre (Reuters) - Giornata da dimenticare per Piazza Affari, che ha lasciato sul terreno oltre il 4% sulle preoccupazioni per l'andamento dell'economia a livello globale e per le tensioni in Grecia.

Il trend negativo ha accomunato tutte le principali borse europee e si è accentuato dopo la pubblicazione di alcuni deludenti dati macro americani.

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti a settembre hanno infatti registrato un calo, così come i prezzi alla produzione, alimentando le preoccupazioni per la tenuta della domanda dei consumatori e per l'andamento dell'inflazione.

In Grecia il principale indice azionario ha perso oltre il 6% sui timori legati all'eventualità di elezioni anticipate e all'intenzione del governo di uscire prima degli accordi dal piano internazionale di assistenza finanziaria. Il rendimento dei titoli greci a dieci anni è salito oltre il 7,6%.

Tornando a Piazza Affari, a soffrire è stato soprattutto il settore bancario, che più risente dell'allargamento dello spread sul debito Italia/Germania. Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund sul tratto a 10 anni oggi si è allargato fino 170 punti base, per poi ritracciare leggermente.

Le preoccupazioni per la crescita a livello globale non si sono riflesse solo sui mercati azionari, ma anche sulle quotazioni del greggio, con ripercussioni sui titoli energetici.

Il FTSE Mib ha chiuso in calo del 4,44%, il FTSE ALL Share il 4,25%. Volumi elevati, per 4,2 miliardi di euro. L'indice paneuropeo FTSEurofirst 300 segna -3,14%.

Il settore bancario italiano ha archiviato la seduta con un -6,15%, mentre a livello europeo il comparto segna -3,02%. Le vendite hanno colpito soprattutto BANCO POPOLARE (-8,09%), BPER (-7,73%), MPS (-7,64%). UNICREDIT ha ceduto il 6,14%, INTESA SP il 5,85%.

Forte ribasso anche per MEDIASET (-6,37%).   Continua...