PUNTO 1-Ast Terni, governo pensa come continuare negoziato, invita enti locali

mercoledì 15 ottobre 2014 15:17
 

(Aggiorna con sciopero venerdì 17 ottobre)

ROMA, 15 ottobre (Reuters) - Dopo che la settimana scorsa la Acciai Speciali Terni ha aperto la procedura per la messa in mobilità di circa 550 dipendenti, il governo ha convocato gli enti locali interessati allo scopo di cercare di riavviare il negoziato sul piano industriale del gruppo.

Intanto, venerdì 17 nella provincia di Terni si terrà uno sciopero generale proclamato da Cgil, Cisl e Uil per sostenere la vertenza dell'Ast, con un corteo in città. L'astensione dal lavoro è stata proclamata anche dalla Fiom di Perugia.

Una fonte sindacale ha riferito che il governo ha convocato Comune e Provincia di Terni e Regione Umbria per domani. Una fonte ministeriale ha detto che il vertice non è stato ancora convocato ufficialmente, e che potrebbe tenersi domani o venerdì.

La settimana scorsa, dopo il fallimento del negoziato tra sindacati e Ast - controllata dal gruppo tedescoThyssenKrupp - il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio ha detto che il governo resta disponibile a mediare sulla vertenza, ma ha respinto le critiche dei sindacati, secondo cui la mediazione proposta da Palazzo Chigi sarebbe troppo schiacciata sulla posizione dell'azienda.

Secondo Delrio, la mediazione - rifiutata da entrambe le parti - prevedeva 290 esuberi incetivati e il blocco della mobilità, nonché nuovi iniziative imprenditoriali finanziate coi soldi dell'azienda per i lavoratori che non avessero accettato.

Ast afferma di aver proposto una riduzione degli esuberi (290 rispetto ai 550 attuali) a fronte di un contenimento generale degli stipendi.

La Commissione Ue ha detto che vigilerà sul mantenimento della capacità produttiva, come previsto dall'autorizzazione dell'antitrust alla vendita dell'Ast dai finlandesi di Outokumpu a ThyssenKrupp.

Secondo i sindacati, però, il piano dell'azienda prevede una riduzione della produzione di acciaio in tre anni, dagli attuali 1,1 milioni circa a 700.000-800.000 tonnellate nel 2017.   Continua...