Tfr in busta paga, garanzia Stato, banche faranno tesoreria -Abi

mercoledì 15 ottobre 2014 15:08
 

MILANO, 15 ottobre (Reuters) - Le banche italiane sono pronte a fare la loro parte nell'operazione che consentirà ai lavoratori di usufruire, su base volontaria, del Tfr in busta paga e stanno lavorando con il Tesoro e gli enti competenti alla garanzia pubblica per le imprese che chiederanno gli anticipi.

Lo ha detto il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, al termine dell'esecutivo Abi esprimendo "soddisfazione" per il progetto sul Tfr condiviso "fin dall'inizio" e che dovrebbe essere inserito nella legge di Stabilità 2015 che il governo varerà stasera.

"Siamo un anello di una catena di adempimenti... di una normativa molto complessa che ha alla base il mantenimento di una garanzia pubblica", ha detto Patuelli.

"Come oggi il lavoratore ha la garanzia che, laddove l'impresa non è in grado di erogare il Tfr, provvede l'Inps con un fondo appropriato, la stessa garanzia, in diverse modalità tecniche, deve essere data alla banca che eroga il finanziamento. Di fatto la banca svolge una funzione di tesoreria" ha spiegato il direttore generale Giovanni Sabatini.

Patuelli ha ricordato che negli ultimi giorni l'Abi "ha lavorato molto intensamente agli aspetti giuridici e alle complessità tecniche di questa misura fortemente innovativa e tutta italiana".

"Ora che si profila un articolato, che oggi pomeriggio dovrebbe essere approvato dal consiglio dei ministri all'interno della legge di Stabilità, noi siamo soddisfatti", ha aggiunto.

Secondo il presidente dell'Abi, la misura sul Tfr "è una grande innovazione, che garantisce una chance in più ai lavoratori. Non si toglie nulla ma si aggiunge una possibilità in più, sempre nell'intento di sospingere la ripresa. Tutto il comitato esecutivo dell'Abi lo ha condiviso".

(Andrea Mandalà)

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