Lusso, mercato mondiale visto a 223 mld in 2014 - Bain/Altagamma

martedì 14 ottobre 2014 13:42
 

MILANO, 14 ottobre (Reuters) - Il mercato globale del lusso punta a raggiungere i 223 miliardi di euro nel 2014, in crescita del 5% a tassi di cambio costanti (+2% a tassi correnti), un risultato di poco inferiore al +7%registrato nel 2013 (+3% a tassi di cambio correnti).

Una domanda stabile da parte dei consumatori cinesi e un rinnovato interesse per il lusso da parte dei consumatori dei mercati maturi (Stati Uniti e Giappone in primis) hanno aiutato a controbilanciare quello che poteva essere un declino significativo del mercato, colpito dalle fluttuazioni delle valute, dalla persistente debolezza economica in Europa e da altri eventi esterni - quali la crisi della Crimea e le proteste a Hong Kong.

Sono questi i temi principali evidenziati da Bain & Company nella tredicesima edizione del "Monitor Altagamma sui Mercati Mondiali 2014".

Le previsioni confermano sostanzialmente le anticipazioni fatte da Bain a maggio, quando era stata indicata per l'anno in corso una crescita a tassi di cambio costanti del 4-6%.

L'Altagamma Consensus 2015, realizzato da Fondazione Altagamma con il contributo dei maggiori analisti internazionali specializzati, fornisce poi indicazioni anche sul prossimo anno: "tutte le previsioni sull'andamento dell'industria dei beni di lusso per la persona nel 2015 convergono verso un tasso di crescita complessivo intorno al 5%", si legge nel comunicato diffuso dopo la presentazione degli studi.

Sono gli acquisti dei turisti - fondamentali in tutti i mercati ad esclusione di Giappone, Cina e sud America - a guidare la crescita, "a dimostrazione di come oggi assuma più importanza chi compra rispetto a dove compra", sottolinea Bain. I cinesi rappresentano la nazionalità principe e in più rapida ascesa per il lusso, con una spesa effettuata fuori dai confini nazionali pari al triplo di quella locale. Al contrario, i cittadini giapponesi effettuano la maggior parte dei propri acquisti di beni di lusso in patria, con lo yen che si è svalutato di circa il 30% dal 2012.

USA E GIAPPONE MOTORI DELLA CRESCITA

In termini di geografie, Usa e Giappone sono i motori della crescita, mentre rallentano i mercati di Asia Pacifico, per via di eventi straordinari (tra cui l'incidente dell'aereo della Malaysia Airlines e le proteste a Hong Kong) e dell'andamento sfavorevole dei tassi di cambio. L'Europa presenta andamenti diversi al suo interno, con l'Italia che soffre e l'Est Europa in crisi. I consumatori cinesi restano i protagonisti del mercato mondiale con una quota del 29%.   Continua...