Lavoro, Cgil contesta Renzi su legge Stabilità: mancano investimenti

martedì 14 ottobre 2014 12:36
 

ROMA, 14 ottobre (Reuters) - La leader della Cgil Susanna Camusso ha contestato oggi l'impostazione della legge di Stabilità annunciata ieri dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, affermando che mancano investimenti per creare lavoro e che non servirà a superare la recessione.

"Per le informazioni che ci sono note, la cosa che si capisce è che i tagli sono molto consistenti... Ma si taglia l'Irap e non si parla delle coperture per la sanità", ha detto il segretario del più grande sindacato italiano nel corso di una conferenza stampa sulla manifestazione per il lavoro prevista il prossimo 25 ottobre a Roma.

Il premier ha detto che nella legge di Stabilità per il 2015, che sarà varata il 15 ottobre, ci sarà un taglio di tasse complessivo di 18 miliardi di euro, di cui 6,5 per la cancellazione della componente lavoro dell'Irap.

Camusso ha definito la manovra illustrata ieri da Renzi agli industriali "un mix di riduzione della spesa e di tagli fiscali per alcuni che sembra che ci manterrà in una situazione recessiva... Credere che riparta la crescita del Paese solo agendo sulle tasse è un errore".

Rispondendo a una domanda sull'idea di Renzi di rendere accessibile il Tfr in busta paga, la leader Cgil ha detto che il sindacato è d'accordo a condizione che sia una misura volontaria, che non abbia costi fiscali per i lavoratori che restino comunque condizioni di favore per i fondi di previdenza complementare.

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