October 10, 2014 / 4:13 PM / 3 years ago

PUNTO 1-Fedrigoni, 13/10 parte opvs, società può valere fino 654 mln

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(Aggiunge dettagli, confronto con obiettivi iniziali)

MILANO, 10 ottobre (Reuters) - Il ritiro delle Ipo di Italiaonline e di Intercos non hanno scoraggiato Fedrigoni che, ricevuto il via libera di Borsa Italiana e Consob, ha annunciato l'avvio dell'offerta pubblica di vendita e sottoscrizione, con l'obiettivo di approdare sull'Mta (lo Star) il prossimo 29 ottobre.

Probabilmente a causa delle negative condizioni di mercato, la taglia e il prezzo dell'offerta sono però stati ridimensionati rispetto alle iniziali aspettative.

A inizio settembre, intervistato da un quotidiano, l'AD Claudio Alfonsi aveva dichiarato che la società puntava a collocare sul mercato oltre il 50% del capitale.

Secondo quanto emerge dalla nota diffusa oggi, Fedrigoni offrirà invece 32,73 milioni di azioni, pari al 35,01% del capitale. Il flottante potrà raggiungere il 40,26% solo nel caso di integrale sottoscrizione della greenshoe.

Anche la valutazione della società, attiva nel settore della produzione e vendita di diversi tipi di carte, sembra più contenuta rispetto a quella prospettata inizialmente dalle banche.

La forchetta indicativa di prezzo è stata infatti fissata tra 5,5 e 7 euro, pari a una valorizzazione della società, prima dell'aumento di capitale, tra 440 e 560 milioni di euro. Dopo la ricapitalizzazione il valore sale invece a 514,2-654,5 milioni.

Negli studi presentati agli investitori nel pre-marketing, Exane Bnp Paribas stimava per la società un equity value, prima dell'aumento di capitale, tra un minimo di 563 milioni e un massimo poco oltre i 700 milioni (da quanto si desume da una tabella che riporta le diverse metodologie di calcolo), mentre Banca Aletti stimava per l'equity un valore tra 643 e 879 milioni.

"Hanno ridotto sia il range, sia l'offerta", conferma una persona che ha partecipato alla fase del premarketing.

L'opvs sarà riservata agli investitori istituzionali per il 90% e al retail per il 10%. Partirà lunedì 13 ottobre e terminerà il 23 ottobre.

Fedrigoni, controllata al 100% dalla famiglia tramite San Colombano, produce diversi tipi di carte, anche ad alto valore aggiunto. Ad esempio, secondo uno studio di Exane, circa il 18% dei ricavi deriva dalle carte speciali, utilizzate ad esempio per il packaging di lusso; un altro 15% deriva dalla carta per l'ufficio; un ulteriore 9% è dato dalla carta per banconote e un 32% deriva dal materiale autoadesivo, usato ad esempio per le etichette.

Joint global coordinator e joint bookrunner dell'operazione sono BNP Paribas e UniCredit Corporate & Investment Banking. BNP Paribas agisce anche in qualità di responsabile del collocamento per l'offerta pubblica e di sponsor. Banca Aletti ricopre il ruolo di specialista.

(Elisa Anzolin)

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