Monetario, liquidità abbondante comprime tassi brevissimi, 6 mld rimborsi

venerdì 10 ottobre 2014 13:25
 

MILANO, 10 ottobre (Reuters) - Un comodo cuscinetto tra 130 e 135 miliardi di euro di fondi in eccesso consente al tratto brevissimo della curva dei tassi sull'interbancario di non allontanarsi da zero, pur tra volumi di scambio che rimangono decisamente contenuti in un mercato ancora ben lontano dalla piena ripresa.

Prosegue intanto al ritmo settimanale di 5,855 miliardi di euro - oltre due volte i 2,288 rientrati questa settimana - la dinamica dei rimborsi di fondi 'Ltro' da parte degli istituti di credito della zona euro.

Di ieri da Washington gli ultimi commenti di Mario Draghi, che si è detto fiducioso in una ripartenza già all'inizio dell'anno prossimo dei flussi di credito dalle banche al settore privato, vera e propria condizione per la ripresa economica della zona euro al momento in gravi difficoltà.

"Parole come sempre incoraggianti... vedremo se si tradurranno in fatti" commenta l'operatore di tesoreria di una delle prime banche italiane.

Sempre di ieri anche se relativi ad agosto - antecedenti quindi rispetto alla prima operazione 'Tltro' mirata nello specifico al rilancio degli impieghi - i numeri di Bankitalia sul sistema ad agosto.

Sono cresciute al ritmo annuo di 20% da 20,5% di luglio le sofferenze, continuano inesorabilmente a calare i prestiti al settore privato e aumenta di un paio di miliardi il portafoglio dei titoli di Stato.

Dall'authority Eba arriva nel frattempo l'annuncio che i risultati degli 'stress test' sulle banche che passerenno sotto la vigilanza centrale verranno diffusi alle 12 di domenica 26 ottobre.

"Come si è visto con l'operazione del mese scorso, l'attesa dell'esame sui bilanci ha indubbiamente agito sulla propensione agli impieghi" aggiunge l'addetto ai lavori.

"La Bce indica che la richiesta piuttosto esigua di fondi rispetto all'ammontare massimo potenzialmente prendibile di 400 miliardi di euro non è necessariamente sinonimo di scarso interesse da parte delle banche che vi hanno preso parte e nota che le stesse potrebbero preferire l'asta di dicembre" si legge nella nota quotidiana dell'ufficio studi Intesa Sanpaolo, che si sofferma sul contenuto del bollettino mensile diffuso ieri.   Continua...