BORSE ASIA-PACIFICO - In calo su timori crescita globale, crollo petrolio

venerdì 10 ottobre 2014 10:21
 

MSCI ASIA-PAC.                     466,52       -1,65    468,16
 TOKYO                              15.300,55    -1,15    16.291,31
 HONG KONG                          23.088,54    -1,90    22.656,92
 SINGAPORE                          3.226,43     -1,01    3.167,43
 TAIWAN                             8.966,44     0,13     8.611,51
 SEUL                               1.940,92     -1,24    2.011,34
 SHANGHAI COMP                      2.374,54     -0,62    2.115,98
 SYDNEY                             5.188,25     -2,05    5.352,21
 MUMBAI                             26.486,22    -0,57    21.170,68
 
    TOKYO, 10 ottobre (Reuters) - Le azioni dell'area Asia-Pacifico sono in
generale ribasso con il crollo dei futures sul Brent - i prezzi del greggio sono
al livello più basso dal 2010 - e per le crescenti preoccupazioni per la tenuta
della crescita mondiale, dopo i deboli dati dell'export tedesco.
    Oltre ad aver visto la chiusura negativa di Tokyo al minimo da due mesi,
intorno alle 10,00 italiane l'indice Msci della regione, che
esclude la borsa giapponese, perde l'1,65%, portando a -0,8% il bilancio della
settimana.
    Gli indici della azioni cinesi sono in calo e il principale indice di
SHANGHAI ha perso lo 0,62% e il CSI300 delle principali
A-shares di Shanghai e Shenzhen è in calo analogo. 
    Per alcuni analisti l'umore degli investitori è cauto in vista dei dati
economici di settembre che usciranno la prossima settimana e da cui ci si
aspetta, secondo un sondaggio Reuters, un segnale di debolezza della domanda
interna che porterà a una riduzione della crescita dell'import, degli
investimenti e delle vendite al dettaglio.
    HONG KONG ha perso l'1,9%, non solo per effetto dei timori
sull'economia globale ma anche per il rischio di nuove manifestazioni per la
democrazia, dopo che le autorità di Pechino hanno annullato una riunione con il
movimento. Prada segna -1,11%.
    La borsa di SYDNEY, peggiore piazza della regione, ha finito la
seduta con un ribasso del 2,05% al minimo da 8 mesi. La Cina, che è il più
grande mercato dell'export austrialiano e il maggior importatore mondiale di
carbone, ha annunciato oggi che imporrà tariffe sulle importazioni di commodity
per sostenere le aziende minerarie locali.
   A MUMBAI il calo è stato guidato soprattutto dai titoli bancari e
finanziari, mentre i tecnologici hanno guadagnato terreno.
    La borsa di SEOUL ha quasi raggiunto i minimi da sette mesi, mentre
ha tenuto la moneta locale, il won, dopo i cali dei giorni scorsi.
    
     
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