Mediolanum, Fininvest dovra' vendere quota eccedente 9,9%

venerdì 10 ottobre 2014 07:57
 

ROMA, 10 ottobre (Reuters) - Fininvest ha comunicato che dovrà dismettere la quota della sua partecipazione in Mediolanum che eccede il 9,9% in conseguenza delle disposizioni di Bankitalia e Ivass nel contesto del procedimento di iscrizione ai gruppi bancari e in seguito alla perdita dei requisiti di onorabilità di Silvio Berlusconi, indiretto controllante del gruppo finanziario e assicurativo.

Nella nota Fininvest spiega che su questa quota eccedente sono sospesi i diritti di voto e che per questo viene meno l'efficacia del patto di sindacato con l'altro socio Ennio Doris.

La holding che fa capo alla famiglia Berlusconi, secondo l'ultima assemblea di bilancio, risultava avere tramite Fininvest una quota del 30,15%. L'altro socio fondatore Ennio Doris risultava al 29,73% e la moglie Lina Tombolato al 6,75%.

Fininvest fa riferimento nella nota ad un provvedimento di Banca d'Italia, d'intesa con Ivass, del 7 ottobre, pervenuto alla società ieri 9 ottobre. Secondo il provvedimento, tra le misure richieste dagli articoli 24 e 25 del Testo unico bancario, c'è anche la "dismissione della partecipazione in Mediolanum spa eccedente il 9,9% che potrà anche avvenire mediante il conferimento in un trust ai fini della successiva alienazione a terzi entro 30 mesi dalla data della sua istituzione".

Fininvest riunirà il consiglio per esaminare il provvedimento delle autorità e deliberare su questa misura.

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