PUNTO 1-Germania, crollo export agosto, massimo calo 5 anni e mezzo

giovedì 9 ottobre 2014 12:17
 

(Riscrive aggiungendo dettagli, contesto e commento)
    BERLINO, 9 ottobre (Reuters) - Il canale export tedesco
accusa ad agosto una battuta d'arresto mensile di 5,8%,
flessione di maggior portata dall'apogeo della crisi finanziaria
globale a gennaio 2009, a segnale di come e quanto la locomotiva
della zona euro risenta della debolezza della congiuntura estera
oltre che delle tensioni geopolitiche.
    Il dato arriva all'indomani di quello sulla produzione
industriale, sempre di agosto, che ha identicamente mostrato la
performance più debole da gennaio 2009. Dell'altro ieri - tra
l'altro - l'indice sugli ordinativi industriali anch'esso ai
minimi da oltre cinque anni in ragione principalmente alla
caduta delle commesse estere.
    A parere dell'ufficio federale di statistica i numeri
odierni potrebbero aver risentito negativamente della pausa
estiva prolungata in alcuni laender, dalle ricadute sia sulle
esportazioni sia sulle importazioni.
    Indicatori economici tanto deludenti potrebbero gettare
nuova benzina sul fuoco nel dibattito - in prima natura politico
- tra l'esecutivo di Angela Merkel che si ostina a insistere
sulla correzione del deficit e quanti invece -  a partire dal
Fondo monetario internazionale - chiedono a Berlino di
rilanciare gli investimenti pubblici nel settore delle
infrastrutture.
    "La nostra economia ha smesso di crescere. Sono anni ormai
che non si investe abbastanza" sintetizza Volker Treier,
economista capo della Camera del commercio e dell'industria
Dihk.
    "E' finita la 'Sommermaerchen' (estate da favola) e siamo
passati a un'estate da racconto dell'orrore" commenta
l'economista Ing Carsten Brzeski.
    Nel World Economic Outlook diffuso martedì 7, il Fondo ha
corretto da 1,9% a 1,4% la proiezione sulla crescita tedesca
2014 e da 1,7% a 1,5% quella sull'anno prossimo.
    Anticipate da indiscrezioni stampa e pubblicate stamane
poche ore dopo il dato sulla bilancia commerciale, le stime a
cura dei sei istituti economici che fanno consulenza a Berlino
hanno fatto altrettanto. 
    Tornando infine brevemente ai numeri sul saldo con l'estero
di questa mattina, un inatteso calo evidenzia anche il canale
importazioni con una caduta di 1,3% rispetto al consensus per un
incremento di 1%.
    L'avanzo commerciale di agosto passa così a 17,5 miliardi
dai 22,2 miliardi di luglio, disattendendo le aspettative per un
avanzo di 18,5 miliardi.
    
    
Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le
top news anche su www.twitter.com/reuters_italia