Italia vuole altra Europa ma terrà fede a impegni - Renzi

mercoledì 8 ottobre 2014 17:56
 

MILANO, 8 ottobre (Reuters) - L'Italia non si accontenta di questa Europa, ma per essere credibile porterà a termine tutte le riforme promesse.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervenendo al vertice europeo sul mercato del lavoro, oggi a Milano, poche ore prima del voto di fiducia del Senato sul Jobs Act governativo.

"Noi non ci accontentiamo di questa Europa, non ci basta. Ma per essere credibili sappiamo che innanzitutto dobbiamo partire da casa nostra" ha affermato il premier. "L'Italia sarà credibile nella sua volontà di riforme solo se porterà a casa tutte le riforme che ha promesso da 30 anni e messo in cantiere concreto negli ultimi sei mesi".

D'altra parte Renzi ha sottolineato i pericoli dell'attuale dibattito tra sostenitori dell'austerity e sostenitori della crescita, che "rischia di uccidere la prima vittima: il buon senso".

"Se trasformiamo l'Europa in una commissione che fa gli esami e fa le pulci ai Paesi membri, ai governi liberamente eletti, forse stiamo rispettando le regole della burocrazia, ma certo stiamo uccidendo la speranza della politica" ha affermato il premier. "Perché se l'Europa diventa solo luogo non più di ideali ma di controlli, solo controlli, questo è paradossalmente il più grande regalo che possiamo fare alla antipolitica".

Renzi ha concluso parlando di lavoro.

"Senza crescita non c'è lavoro, senza lavoro non c'è dignità, senza dignità non c'è Europa. Tornare dunque a porre l'attenzione sulla crescita significa chiedere all'Europa di tornare a essere se stessa" ha dichiarato, sottolineando che "un Paese che non cambia è morto. Un'Europa che pensa solo ai vincoli è arida".

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia