Cipro, greco-ciprioti sospendono negoziati pace, polemiche su gas

martedì 7 ottobre 2014 15:07
 

NICOSIA, 7 ottobre (Reuters) - I greco-ciprioti hanno annunciato oggi la sospensione dei negoziati di pace con i turco-ciprioti, per protesta contro quelli che hanno definito tentativi della Turchia di boicottare le esplorazioni di giacimenti di gas nel sud dell'isola.

I leader di partito sostengono la proposta del presidente greco-cipriota Nicos Anastasiades di congelare i colloqui tra le due comunità, ha detto il portavoce del governo Nicos Christodoulides.

Ieri il ministro degli Esteri Ioannis Kasoulides aveva minacciato l'abbandono del tavolo negoziale, dopo l'annuncio che la Turchia invierà una nave di rilevazione sismica nella zona dove sorge una piattaforma dell'Eni.

Il governo di Nicosia, che gode del riconoscimeto internazionale - a differenza di quello turco-cipriota nel nord dell'isola - ha concesso licenze a diverse aziende multinazionali per la ricerca di idrocarburi ed Eni dispone già di una piattaforma di trivellazione in uno dei siti interessati.

La zona in cui Eni sta lavorando rientra nell'area economica esclusiva di Cipro, riconosciuta a livello internazionale - ma non dalla Turchia - come area marittima cipriota.

Cipro, che fa parte della Ue, è particolarmente interessato allo sviluppo delle proprie riserve di gas offshore come potenziale fonte di entrata economica dopo essere stata costretta a ricorrere all'aiuto finanzario internazionale a inizio 2013.

Cipro è divisa dal 1974, quando la Turchia invase l'isola a sdeguito di un tentativo di colpo di Stato ispirato dalla Grecia.

Un'azienda statunitense, Noble, ha scoperto un giacimento a sud di Cipro verso la fine del 2011, stimato in 5 miliardi di metri cubi.

Anche la francese Total ha ottenuto una concessione da Cipro.   Continua...