Ast Terni, incontro a Mise su piano industriale, sindacati scettici

martedì 7 ottobre 2014 12:27
 

ROMA, 7 ottobre (Reuters) - Si svolge oggi al ministero dello Sviluppo economico un tavolo convocato dal governo con sindacati, azienda ed enti locali sul piano industriale dell'Ast di Terni.

Il gruppo tedesco Thyssen Krupp, proprietario dell'impianto, ha presentato un piano di ristrutturazione per Terni che prevede un taglio dei costi pari a 100 milioni di euro all'anno anche attraverso tagli al personale.

Attualmente il sito siderurgico conta 550 addetti. A inizio settembre le parti hanno firmato un accordo per il ritiro della procedura di mobilità dei lavoratori.

I sindacati contestano il piano. "Tra noi e L'azienda si registrano tuttora forti differenze. Negoziato difficile", ha detto oggi in una nota Mario Ghini, segretario della Uilm, il sindacato dei metalmeccanici Uil.

Per Attilio Romanelli, segretario della Cgil di Terni "noi abbiamo contestato il piano dell'azienda perché abbiamo detto che non era un piano industriale ma era un piano finanziario... c'è solo un piano di contenimento della spesa, non c'è un piano prospettico che consenta di guardare lo stabilimento, anche nella crisi, proiettato nel futuro perché si riducono gli organici, si riducono le attività produttive, si riducono i volumi, si riducono gli spazi commerciali".

A fine settembre il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi ha detto che il piano è finalizzato a rilanciare l'azienda e che il governo si impegna a intervenire per ridurre i costi energetici.

L'Italia è il secondo produttore di acciaio in Europa dopo la Germania.

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