RES PUBLICA-Telecom orfana di Mediobanca e delle politiche industriali

martedì 7 ottobre 2014 11:56
 

di Paolo Biondi

ROMA, 7 ottobre (Reuters) - Le difficoltà in cui versa Telecom Italia nella ricerca di nuovi assetti societari e una politica di alleanze nazionali e internazionali mettono in luce due aspetti.

Il primo è la certificazione della fine del ruolo decennale di Mediobanca come pivot del capitalismo italiano e camera di compensazione per gli equilibri fra i vari gruppi industriali e finanziari nazionali. Il secondo è un'altra assenza: quella delle politiche industriali uscite dai radar dei nostri governi dall'inizio del nuovo millennio e delle quali ancora non si vede un ritorno, per quanto invocate da molti a iniziare dal presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Del primo punto (la fine di Mediobanca stanza di compensazione del capitalismo) si occupa l'editoriale di oggi del Corriere della sera a firma del vicedirettore Daniele Manca: "Alla ritirata - precisa strategia o mancanza di essa? - non è corrisposto il passaggio di consegne ad altri azionisti, altri imprenditori o investitori istituzionali pronti a prenderne eredità e responsabilità".

Manca invoca un ruolo di Cdp che "dovrebbe trovare i soldi per tentare di disegnare un domani sicuro se non a Telecom almeno alle tlc italiane". Ma qui entriamo nell'ambito del secondo punto: Cdp si muove su input politici, su linee di politica industriale governativa.

Quale linea ha il governo su un asset strategico per il Paese quale è quello della rete telefonica e della sua sorella più giovane e già più importante chiamata banda larga? Sono annunciate novità a breve. Vedremo.

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