31 ottobre 2014 / 11:37 / tra 3 anni

Monetario, tassi in rialzo su fine mese, ma liquidità è in calo

MILANO, 31 ottobre (Reuters) - Ci sono tensioni al rialzo sui tassi del mercato monetario in concomitanza con lo scavalco del mese, con l‘overnight interessato da un movimento simile a quello delle altre scadenze del brevissimo nei giorni scorsi, anche se in parte rientrato nel corso della mattinata.

Alle ore 12,20 italiane su General Collateral Italia l‘overnight scambia allo 0,09%, dopo un‘avvio di seduta in area 0,25-0,30%.

Restano d‘altra parte sopra lo zero anche tom/next e spot/next, rispettivamente a 0,06% e 0,035%.

“I picchi di questi giorni, fino ad area 0,25-0,30%, sono assolutamente legati al fine mese” commenta il tesoriere di una delle maggiori banche italiane. “Da lunedì prevedo un riassestamento dei tassi verso il basso, ma attenzione: non su livelli negativi ma sullo zero o addirittura qualcosa sopra”.

Tra gli operatori si consolida la percezione di una contrazione dell‘eccesso di liquidità, nonostante le nuove misure attivate dalla Bce.

In una nota pubblicata in settimana Unicredit nota che “le aspettative di un‘espansione del bilancio Bce si sono fatte più moderate e le speculazioni su un QE si sono raffreddate. Questi fattori si confermeranno probabilmente nel breve termine”.

ECCESSO FONDI SOTTO QUOTA 100 MLD

L‘eccesso di liquidità si è portato da alcune settimane sotto i 100 miliardi, a causa di un aumento delle esigenze del sistema, contro i circa 120-130 miliardi del periodo precedente.

“Questa settimana siamo sui 90 miliardi, non è obiettivamente una cifra esagerata” prosegue il tesoriere. “Da qui a dicembre si deve continuare il rimborso dei fondi Ltro, le ultime dichiarazioni di Draghi non consentono grosse aspettative sul QE e non bisogna dimenticare che anche gli stress test hanno inciso, frenando la circolazione della liquidità da parte delle banche”.

La settimana prossima rientreranno fondi a lungo termine per altri 3,85 miliardi; il totale della liquidità restituita dalle banche sale a circa 401,5 miliardi sui 489 collocati nel p/t triennale del dicembre 2011 e a quasi 328 miliardi su 529 in quello del febbraio 2012).

In parziale risposta alla riduzione dell‘eccesso le banche hanno incrementato le richieste nelle ultime operazioni di finanziamento in banca centrale. Nel p/t settimanale di martedì scorso sono stati collocati oltre 118 miliardi contro i circa 93 in scadenza, mentre nell‘operazione a tre mesi del giorno successivo i fondi assegnati sono stati pari a 10,2 miliardi sui 6,8 in rientro.

A proposito di Bce, si chiude oggi la seconda settimana del programma di acquisto di covered bond: l‘importo degli acquisti verrà comunicato lunedì, dopo gli 1,704 miliardi della prima settimana. Ma negli ultimi giorni Francoforte ha iniziato ad acquistare anche sul mercato primario, a esempio ieri nell‘ambito dell‘emissione di obbligazioni garantite a 7 anni da parte di Credem, dopo essersi mossa esclusivamente sul secondario nel corso della prima settimana.

La banca centrale ha inoltre annunciato che l‘altro programma di acquisti, quello relativo alle cartolarizzazioni, dovrebbe partire nel mese di novembre; a tale fine sono stati individuati quattro operatori privati, Deutsche Bank, Ing, State Street e Amundi per supportare l‘attività di acquisto.

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