Finmeccanica, difesa: Spagnolini va assolto. Acquisito patteggiamento "corretto" Agusta

giovedì 2 ottobre 2014 19:07
 

di Emilio Parodi

BUSTO ARSIZIO, 2 ottobre (Reuters) - Il Tribunale di Busto Arsizio, davanti al quale si avvia a conclusione il processo sulle presunte tangenti per gli elicotteri all'India, acquisirà la sentenza di patteggiamento di AgustaWestland spa e AgustaWestland ltd (gruppo Finmeccanica ) aderendo a una richiesta sia della procura che dell'avvocato Massimo Bassi, difensore dell'ex AD di AgustaWestland Bruno Spagnolini, che per il suo cliente ha chiesto l'assoluzione piena "perché il fatto non sussiste".

L'acqusizione di questa sentenza agli atti del processo riveste una certa importanza, in particolare perché AgustaWestland ltd con quel patteggiamento ora diventato definitivo si è vista confiscare i 7,5 milioni di euro che la procura ritiene essere il "prezzo della corruzione", cifra che quindi l'accusa non chiederà più venga confiscata in solido a Spagnolini e all'ex AD di Finmeccanica Giuseppe Orsi, come aveva fatto invece nella requisitoria di luglio.

Si tratta della versione "aggiornata" del patteggiamento AgustaWestland in base alla legge 231 in relazione al reato presupposto di corruzione internazionale, depositato il 30 agosto scorso dal gup Nicoletta Guerrero, corretto con un'ordinanza dello stesso giudice la settimana scorsa su richiesta della difesa della società, e passato in giudicato proprio oggi.

LA CORREZIONE DELL'"ERRORE MATERIALE" NEL PATTEGGIAMENTO

L'ordinanza del gup sana un "errore materiale" e cioè nei punti della sentenza in cui il giudice ha scritto "esistendo sufficienti elementi circa la sussistenza del fatto, la corrispondenza del medesimo ad ipotesi di reato con riguardo al reato presupposto..."; "sussistono quindi i profili di responsabilità in capo alle due società Agusta..." e infine "Sussiste quindi l'illecito come contestato in rubrica", aggiunge la frase "nei termini di assenza allo stato di elementi tali da escludere la responsabilità" .

L'aggiunta della stessa frase nei tre punti citati sopra, sembra alleggerire la descrizione del fatto da parte del giudice, e in qualche modo edulcorare l'eventuale "riverbero" della prima stesura sulla posizione dei due imputati ancora in giudizio.

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